Sono le 5:30 del 31 agosto 2004 ed il responsabile del Burger King di Richmond Hill, USA, non sa se mettersi a ridere o chiamare la polizia. Di fronte a lui, in mezzo ai cassonetti del fast food tra l’Interstate 95 e l’Highway 17, c’è un uomo nudo in stato palesemente confusionale. Portato in tutta fretta all’ospedale, si scopre che soffre di amnesia retrograda: fissa il suo riflesso nello specchio, ma non riesce a riconoscere il proprio viso, come se fosse quello di un completo estraneo, non ricorda come è finito tra i rifiuti e non sa il proprio nome. Soprannominato BK perché trovato vicino al Burger King, decide di darsi il nome Benjaman Kyle, e resta finora l’unico caso negli Stati Uniti di persona scomparsa (col codice 1007UMGA) di cui si conosca l’indirizzo di casa. Per la legge statunitense, Banjaman ufficialmente non esiste, e non può ricevere un numero di previdenza sociale.

Negli anni l’Uomo Senza Nome, com’è chiamato negli USA, ha cercato di ricostruire se non la propria identità almeno qualche dettaglio del proprio passato, purtroppo senza riuscirci. Pensa di essere nato il 29 agosto 1948, ha qualche vago ricordo di Denver e gli sono familiari gli scorci di Indianapolis, dove potrebbe aver vissuto negli anni ’70. Ha riconosciuto il monumento ai soldati e marinai della città dell’Indiana, il suo cinema, il cimitero cittadino ed il White River che scorre lungo la capitale. Curiosamente, ricorda nitidamente i sandwich di formaggio grigliato per un quarto di dollaro venduti alla fiera dello stato.

Durante un’intervista televisiva nello show americano Dr. Phil, condotto dallo psicologo Phil McGraw, riesce a collezionare pochi e vaghi frammenti di ricordi, relativi alle sue giornate alla Scuola Cattolica; l’ipnosi lo aiuta inoltre a richiamare alla mente qualche numero della sua vecchia tessera di previdenza sociale, 3*5-44-****, che corrisponde agli stati di Wisconsin, Michigan, Illinois ed Indiana durante gli anni ’60. In linea di massima Benjaman ha dimostrato di avere molte nozioni di cucina e gestione di ristoranti, il che fa supporre che in passato sia stato, se non un cuoco, almeno un impiegato nella ristorazione. Naturalmente oltre all’ipnosi sono stati molti gli sforzi per riuscire a dare un nome a Benjamam, tutti purtroppo andati a vuoto: le sue impronte digitali sono state scansionate dall’FBI senza successo; il suo DNA è stato comparato dal governo e da società private senza trovare riscontri; il riconoscimento facciale è stato eseguito dall’Indiana Bureau of Motor Vehicles che non è riuscito a compararlo con le foto sulle patenti successive al 1998; ricerche indipendenti su giornali, radio e televisioni locali non hanno dato alcun esito positivo. Benjaman Kyle sembra davvero essersi materializzato dal nulla quel 31 agosto 2004.

 

Benjaman Kyle

 

Per quanto gli riguarda, sembra che la sua memoria si interrompa un giorno del 1985, anche se non è in grado di spiegarsi il perché. Sul cranio, al momento del ricovero, i medici trovano tre fori, causati probabilmente da un oggetto contundente, il che farebbe supporre che sia stato vittima di agguato o di una rapina finita male. Nel 2012, in seguito ad un cortometraggio sulla sua vita presentato al Tribeca Film Festival e al Festival di Cannes, riceve l’offerta di un imprenditore locale di lavorare come lavapiatti nella sua attività, che gli ha permesso di affittare una casa. Attualmente è al vaglio della Casa Bianca un raccolta firme per concedergli una nuova tessera di previdenza sociale.

Il senatore della Florida Mike Weinstein, attraverso il Dipartimento della Motorizzazione e Sicurezza Stradale della Florida, è riuscito ad ottenere un documento d’identità temporaneo fino a che le diatribe legali sulla sua identità non verranno risolte. A dimostrazione che anche di fronte all’enigma di un uomo senza passato, il più grande mistero resta quello che si nasconde tra le maglie della burocrazia.

 

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Condividi il tuo voto!


  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid