Bouvet Island è l’angolo più remoto dell’intero pianeta, lontano da tutto e da tutti, un po’ come cantavano gli 883 in Rotta x casa di Dio: un luogo inaccessibile, inospitale, inadatto a qualsiasi forma di vita animale o vegetale, tagliato fuori da qualsiasi rotta commerciale, civile o militare, abbandonato a sé stesso da milioni di anni. Un inferno nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, raccolto in poco più di 58 km². 58 km² di niente, solo neve, solo ghiaccio, a 2.200 km dal primo insediamento umano, senza né porti né approdi, praticamente un piccolo deserto bianco nel’immensa vastità del blu.

 

 

Nel 1964 il tenente comandante Allan Crawford viene inviato sull’isola per studiare una nuova zona di ghiaccio emerso generata da una copiosa eruzione lavica avvenuta circa dieci anni prima. L’uomo sorvola il territorio per studiarne la morfologia, controlla le sue mappe, prende appunti, finché non scopre un lago a nord, in cui galleggia sorniona una scialuppa di salvataggio. Lì, nel bel mezzo del nulla.

Crawford vorrebbe capirne di più su questa apparizione, ma gli elementi su cui fare delle ipotesi sono scarsi: la barca non presenta alcuna bandiera, per cui è impossibile risalire alla nazionalità, e non ci sono vele né motori di alcun tipo. Poco distante, sulla riva, un bidone di rame giace vicino a quelli che sembrano essere dei remi. Il tenente non può scendere a terra, perché il territorio dell’isola non ne permette l’esplorazione, ma continua a scrutare il ghiaccio estendendo il raggio di ricerca, senza trovare nient’altro: nessun cadavere e nessun indizio che possa far pensare ad una presenza umana nei paraggi.

Due anni più tardi un’altra spedizione viene inviata sull’isola e viene fatto un nuovo rilevamento attorno al lago. Ma della scialuppa non vi è alcuna traccia. Sparita. Nel nulla. Certo, è possibile che nel mentre qualcun altro abbia portato via la barca, o che questa sia affondata sott’acqua, ma se volete accettare per plausibile una di queste ipotesi, almeno un dubbio resta: come c’è finita lì? Il lago, al momento della scoperta di Crawford, si era formato al massimo da una decina di anni, e nessun ente pubblico o privato ne ha mai rivendicato la proprietà. Una barca poi non può certo materializzarsi dal nulla, qualcuno deve pur averla spinta fino al lago. E allora, dove sono finiti gli uomini dell’equipaggio? Perché non hanno lasciato alcuna traccia della loro presenza?

Ci sono alcuni misteri che incutono più timore di altri. Bouvet Island è certamente uno di questi.

Condividi il tuo voto!


  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid