Categoria: Natura

Quando i gatti sono nuvolosi

Riferendoci ad un gruppo di animali della stessa specie solitamente si usano, ad esempio, i termini branco, stormo, oppure mandria. Esistono però particolari animali che si definiscono in maniera unica, sopratutto in inglese. E voi, sapreste dire come si chiama un gruppo di gatti?

Un bel po’ di simpatici esponenti del gatto domestico si chiamano clowder, più o meno traducibile con soffici come le nuvole. Se invece di bei gattoni avete davanti dei cuccioli, allora si parla di kindle, prendere fuoco. Non chiedetemi il perché.

Uno stormo di corvi è detto murder, gli assassini, oppure unkindness, i crudeli. I corvi sono spesso associati alla morte per il loro manto nero: la leggenda vuole che in principio fossero tutti dorati, ma che si annerirono volando tra il fumo delle locomotive, attratti dal loro tipico fischiare.

Un gruppetto di buffi furetti si chiama business, ovvero ditta, forse perché sono molto socievoli e collaborativi.

I fenicotteri invece sono detti flamboyance, ovvero sfarzo ed ostentazione. I fenicotteri sono spesso simbolo di opulenza, e si riuniscono in colonie di migliaia di individui.

Gli iguana si riuniscono in mess, dei veri casinisti.

I lemuri sono soliti ritrovarsi in dummies, ovvero un gruppetto di tontoloni.

Un gruppo di pappagalli forma un pandemonium, un enorme pandemonio! Curiosità: mamma e papà pappagallo danno un nome ad ognuno dei propri figli, ed ogni esemplare del pandemonium impara ed usa quei nomi, esattamente come gli esseri umani.

I rinoceronti formano un crash, ovvero un bel po’ di schianti e collisioni. E per le incornate che si danno è un nome appropriatissimo.

Gli squali si riuniscono in shiver, traducibile con i terrificanti. Curiosamente, gli studi dimostrano che anche gli squali hanno amici tra i loro consimili, preferendo taluni esemplari ad altri nelle interazioni.

Gli storni volano in murmuration, ovvero i mormoratori. Un murmuration, in realtà, accoglie diverse specie di storni e a volte anche uccelli di altre famiglie.

Gli gnu corrono raccolti in implausibility, traducibile con un gruppo poco plausibile. Ogni anno 2 milioni di gnu si muovono durante la grande migrazione di fine primavera.

Gli schifosi scarafaggi formano un intrusion, un gruppo di intrusi.

I pipistrelli formano colonie enormi dette cloud, nuvole. Immagino sia sottinteso nuvole nere.

I cinghiali grugniscono in singular, ovvero singolarità. In realtà il nome deriva dal francese sanglier, che indica appunto i facoceri.

Le farfalle danzano nell’aria in kaleidoscope, un caleidoscopio di colori.

Le coccinelle, come se non fossero già abbastanze pucciose, si riuniscono in loveliness, ovvero leggiadria.

Uno stormo di gufi si riunisce in un parliament, un parlamento, probabilmente poiché spesso rappresentano la saggezza.

I fringuelli si riuniscono in charm, il fascino.

Le giraffe si ritrovano nel non molto originale tower, le torri.

Un gruppo di avvoltoi è detto wake, ovvero la veglia funebre. Se sono appollaiati sui rami si dicono commitee (il comitato funebre), volt (ciò che una volta fu vivo) o venue (il luogo designato), e se sono in volo kettle (i bollitori).

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

Il fantastico mondo dei carlini

Rieccoci con un articolo sulle mille curiosità del mondo animale, dedicato al cane più strano che c’è: il carlino!

I carlini sono una razza apprezzata da molte famiglie coronate. Vantano anche un eroe, Pompey, che salvò il Principe William di Orange da un attentato notturno. Li si può trovare entrambi scolpiti in una statua in loro onore a Delft, Paesi Bassi.

Inizialmente vennero allevati per essere presentati alla corte degli imperatori cinesi; più precisamente il loro compito era quello di starsene tutto il giorno sulle gambe del regnante.

Sebbene il peso forma del carlino sia intorno ai 7 chili, pochi esemplari possono dirsi dei figurini. Il carlino è un cane molto simpatico ed estroverso, a cui piace sopratutto giocare coi bambini. Ma gli piace anche mangiare. E tanto.

È affetto da una quantità enorme di malattie genetiche o derivate. Cataratta, atrofia della retina, encefalite, cecità sono solo alcune delle patologie contro cui combatte tutta la vita. La più letale è la Sudden Death: il carlino può praticamente morire in ogni istante, senza alcun sintomo né causa evidente.

Sempre per quanto riguarda malattie varie, sono estremamente inclini a prendere il raffreddore. Ciò è dovuto al loro muso schiacciato che gli impedisce di riscaldare adeguatamente l’aria inalata.

I cani in generale tendono a volte a ruotare la testa da una spalla all’altra; significa che sono stati incuriositi da qualcosa che ha attirato la loro attenzione. I carlini lo fanno molto spesso. Ma forse perché sono tonti, chissà.

Sebbene generalmente i cani si trovino a proprio agio in acqua, il carlino ha problemi respiratori e gambe corte e tozze, che ne fanno un pessimo nuotatore.

Il carlino è la razza di cane più antica di cui si abbia notizia. Le origini risalgono a prima del 400 a.C.

Sono molto socievoli e si fanno fare praticamente di tutto: è facile trovare carlini indossare divise da scolarette o che spingono un passeggino. C’è addirittura chi li fa andare sul triciclo!

Sono una delle razze di cani che dorme di più: più o meno 14 ore al giorno.

Nel 1740, per evadere una bolla papale che vietava le sette religiose, venne fondato l’Ordine del Carlino, che accoglieva tra i suoi adepti uomini e donne cattolici. Il carlino fu scelto in quanto simbolo di lealtà e fiducia.

Un esemplare in forma può correre alla velocità di 5 km/h, che equivale ad una passeggiata a ritmo sostenuto per un essere umano. Molti cani superano anche i 60 km/h.

La voce dei carlini è molto modulabile, e su internet è possibile trovare facilmente video in cui cantano o sembrano pronunciare parole.

Un vero carlino ha la coda arricciata tre volte.

Sono stati addestrati con successo anche alla guerra. Nel 17° secolo era comune trovare truppe di soldati con un carlino al seguito, spesso usato come cane da guardia o alla ricerca di dispersi.

Come già scritto in un altro articolo – 20 assurde curiosità sugli animali – un branco di carlini è detto in inglese “grumble”, traducibile più o meno con “un gruppetto di lagnosi”.

Nel 1981 il carlino Champion Dhandy’s Favorite Woodchuck, detto Chucky, riuscì a battere 2.910 avversari aggiudicandosi il Westminster Kennel Club Dog Show, una delle più grandi mostre canine del mondo che si svolge al  Madison Square Garden di New York ogni anno. È stato il primo rappresentante della sua razza a primeggiare dopo 138 edizioni.

Spesso su internet i carlini sono associati a tutto ciò che è trash e carino allo stesso tempo. Come dire che internet è fatto di tette, gattini e carlini.

monroe-pug

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

La farfalla 88

Dopo l’incontro con il disgustoso Cymothoa exigua era doveroso farvi conoscere un tenero, innocuo e puccioso animaletto.

La Diaethra è una famiglia di farfalle con una particolarità davvero curiosa: sulle loro ali infatti è presente un numero a due cifre, solitamente 88, 89 o 90.

Ovviamente si tratta soltanto di una livrea dalle linee casuali, ma hanno il loro fascino!

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

Cymothoa exigua – Il gatto ti ha mangiato la lingua?

Il simpatico animaletto di oggi non è un gatto, bensì un crostaceo parassita.

E sì, le lingue le mangia davvero.

Il Cymothoa exigua è un tutt’altro che simpatico membro della famiglia dei Cymothoidae, conosciuto sopratutto col nome di “Tongue eating louse”, ovvero il pidocchio mangialingua. Questo parassita si fa spazio nei pesci attraverso le branchie, trovandosi un caldo ed umido alloggio alla base della lingua dell’ospite. Aderendo al muscolo con i suoi piccoli uncini, comincia a succhiarne via il sangue; ben presto l’organo va in necrosi, ed il Cymothoa gli si sostituisce completamente.

In tutti i sensi.

Il crostaceo diventa a tutti gli effetti la nuova lingua del pesce, svolgendone appieno tutte le funzioni, ed è così bravo che l’ospite non si accorge praticamente di nulla. Da quel momento parte del cibo, o del muco orale, verrà mangiato dal parassita. I pesci che vengono colpiti da questo parassita sono essenzialmente due: il Lutjanus guttatu, che vive al largo di Messico e Guatemala, e il Lutjanus peru, che nuota al largo di Messico e Perù.

Comunque non c’è da preoccuparsi; l’unico avvistamento al di fuori delle suddette coste è avvenuto nel 2005, in un mercato ittico inglese, e nessun caso di attacco ad essere umano è mai stato registrato.

Finora.

Bon Appétit!

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

20 assurde curiosità sugli animali

Scopriamo insieme l’incredibile mondo degli animali e le loro bizzarre abitudini!

1. Quando state dormendo ed il gatto sfrega il suo muso contro il vostro viso, lo fa per controllare che non vi sia accaduto nulla di male.

2. Quando un cane mostra i denti ad un altro, spesso è perché vuole solo giocare, non perché sia aggressivo.

3. Diversi studi hanno dimostrato che greggi di capre diversi hanno accenti diversi, un po’ come noi parliamo in dialetto.

4. I corvi sono particolarmente intelligenti e simpatici: ogni tanto si fanno anche degli scherzi per divertirsi.

5. Ogni delfino ha un proprio nome, e conosce quelli del proprio gruppo.

6. Un branco di carlini è detto in inglese “grumbles”, traducibile più o meno con “un gruppo di lagnosi”.

7. Ogni anno nel mondo migliaia di alberi vengono piantati grazie agli scoiattoli. Questi simpatici animaletti sono un po’ tonti e si dimenticano spesso dove hanno sotterrato le loro ghiande, nocciole e castagne.

8. Le ostriche sono animali ermafroditi sequenziali alternanti, cambiano cioè sesso più volte durante tutta la loro vita.

9. Non esistono due tartufi (il naso dei cani) uguali in natura, esattamente come la nostra impronta digitale.

10. Il chow chow è l’unico cane che non possiede una lingua rosea, bensì bluastra.

11. I pipistrelli non camminano semplicemente perché non possono: i loro arti inferiori sono troppo corti.

12. Le lucciole sono degli insetti assolutamente innocui. Non sono portatrici di alcuna malattia nota.

13. I maschi di tartaruga grugniscono mentre le femmine sibilano. A quanto pare soffrono di problemi di comunicazione come molte coppie.

14. Una gallina con la testa rossastra darà uova marroni, mentre una con la testa bianca darà uova bianche. Ancora non si è scoperto il perché.

15. Sebbene nelle corride i matadores sventolino un drappo rosso, i tori sono totalmente daltonici. Sono infastiditi dal movimento del mantello, non dal suo colore.

16. Il manto delle giraffe diviene più scuro col passare degli anni.

17. Un orso adulto può correre alla velocità di un cavallo.

18. I colibrì sono gli unici uccelli capaci di volare anche all’indietro.

19. Sebbene il logo del browser Mozilla Firefox sia una volpe infuocata (fire = fuoco, fox = volpe), l’unica specie realmente detta firefox è quella dell’Ailurus Fulgens, un simpatico panda rosso.

20. L’animale acquatico più lento è il cavalluccio marino: nuota a circa 0.005 Km/h.

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

Nati due cuccioli di cane verdi

Vallelado Aida Molina non credeva ai suoi occhi quando il 3 giugno 2014 una delle sue cagnette a Laguna del Duero, in Spagna, partorì due cuccioli di cane completamente verdi.

I pistacchiosi cagnolini sembravano piuttosto gracili, e l’allevatore li portò prontamente da un veterinario, che diagnosticò in entrambi una malattia di origine virale o batterica che ha spinto il loro organismo ad una scorretta assimilazione della biliverdina, un prodotto della degradazione dell’eme (più o meno con quanto accade con la birilubina, che rende l’urina gialla).

Purtroppo uno solo dei due cuccioli è sopravvissuto, ma fortunatamente ora gode di ottima saluta, anche se ha perso il suo colorito verdognolo, riassorbito dal suo organismo.

Non è la prima volta che nasce un cucciolo color smeraldo: nel 2010 un labrador in Brasile partorì un piccolo a cui venne dato il mai troppo appropriato nome di Hulk.

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

Macachi, selfie e copyright

Se un animale si fa un selfie, i diritti sulla foto gli appartengono o sono del fotografo che ha preparato l’attrezzatura? Sembra una di quelle domande da porsi dopo un buon numero di birre, se non fosse al centro di un’azione legale che dura da tre anni.

Nel 2011 il fotografo naturalista David Slater si trovava in Indonesia per un reportage. Mentre giocava con alcuni macachi neri crestati del Sulawesi (Macaca nigra), uno degli esemplari raccoglie la fotocamera che Slater aveva lasciato poco distante e si fa un bell’autoscatto a 32 denti (o quanti ne abbia un macaco, ammetto l’ignoranza). Il risultato è una foto davvero unica, sia dal punto di vista visivo che mediatico; fa il giro del web e finisce su Wikipedia, dove comincia la diatriba.

Wikipedia è la più grande enciclopedia gratuita online, gestita dall’associazione no-profit Wikimedia Foundation e da milioni di collaboratori sparsi per il globo, facendone il 5° sito web più visitato al mondo. Tutte le immagini caricate sui server di Wikipedia convogliano in Commons, enorme database di immagini liberamente utilizzabili con diverse licenze, tutte pubbliche. Slater chiede al sito di rimuovere la foto poiché una sua creazione, e quindi protetta da copyright, cui segue la risposta negativa dell’associazione, poiché l’immagine è stata prodotta dalla scimmia, e non dal fotografo, pertanto i diritti apparterrebbero, in effetti, al primate.

Il naturalista afferma che la foto in sé può anche averla scattata il macaco, ma tutta l’attrezzatura ed il viaggio verso l’Indonesia sono stati a carico suo, e che la foto è quindi il risultato di un vero e proprio lavoro da lui svolto: la presenza dell’immagine online a disposizione gratuitamente gli arrecherebbe quindi un enorme danno economico.

Dato che i server di Commons si trovano negli USA, l’immagine ricade sotto la giurisdizione degli Stati Uniti, che dichiara che foto scattate da animali non appartengono né all’animale né al soggetto finale; pertanto i diritti della foto incriminata non sono del macaco che l’ha scattata e sopratutto non appartengono a Slater, ma ricadono nel pubblico dominio (ovvero si tratta di copyleft).

Per ogni 10 mila foto che scatto, una vale il denaro che mi permette di andare avanti. Questa era una di quelle. Ci ho perso l’equivalente di un anno di lavoro. – David Slater

Voi che ne pensate, a chi appartengono i diritti? Al macaco, a Slater o a nessuno? La questione, in ogni caso, prosegue in tribunale.

Sperando che il macaco venga chiamato a testimoniare.

Un macaco si scatta da solo una foto. Di chi sono i diritti dell'immagine?

Mostra i risultati

Loading ... Loading ...
La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: