Uomini temprati dalla dura vita in mare aperto, dediti agli abbordaggi, ai rapimenti, alle battaglie e al grog. Pirati, bucanieri, corsari… Ma qual è la differenza?

I pirati sono sostanzialmente uomini che vivono al di fuori della legge, arruolati volontariamente o per coercizione. Si tratta a tutti gli effetti di ladri ed assassini, che assalgono indistintamente navi mercantili di qualsiasi nazione.

I corsari sono una sorta di mercenari, assoldati da uno stato attraverso una Lettera di Corsa (da cui il nome). Questa speciale patente, firmata dal regnante in persona, consente loro di assaltare le navi di un Paese nemico. Una caratteristica fondamentale è che se un corsaro viene catturato da una potenza straniera, viene arrestato – poiché trattato alla stregua di un prigioniero di guerra – mentre un pirata, nel migliore dei casi, viene impiccato in bella mostra.

I bucanieri sono una particolare specie di pirati. Verso la metà del XVII secolo il dominio inglese sui mari, grazie anche all’aiuto dei corsari, costringere la marina spagnola a puntare verso nuovi obiettivi. Nello specifico, la Spagna attacca Haiti, sterminando e razziando l’isola. Gli abitanti, messi alle strette, non possono far altro che unirsi e combattere l’invasore, fondando i Fratelli della Costa o, come sono meglio conosciuti, i bucanieri. Il nome deriva dal boucan, una struttura su cui gli haitiani sono soliti affumicare la carne, a cui è legato anche il termine barbecue. I bucanieri sono dei predoni insoliti: vivono democraticamente, eleggendo tramite votazione i capitani delle loro navi, e per un certo periodo di tempo gestiscono anche una sorta di assicurazione per tutti i membri dell’ordine. Sono soliti, inoltre, liberare gli schiavi recuperati durante gli abbordaggi alle navi spagnole.

 

 

Altri termini tipicamente legati alla pirateria sono filibustiere, saraceno e barbaresco.

I filibustieri sono un tipo di pirati derivati dai bucanieri, che nel tempo si trasformano in fuorilegge perdendo i principi alla base dell’ideologia degli haitiani. Il loro nome deriva dall’inglese freebooters e dal francese filibustiers, ovvero saccheggiatori.

I saraceni sono pirati spagnoli di origine araba dediti in particolare al saccheggio delle chiese e dei monasteri cristiani. Attivi sopratutto nel Mediterraneo e nel Nord Africa, il loro passaggio è testimoniato dalle torri di guardia presenti su tutta la costa italiana, costruite col preciso scopo di contrastarli.

I barbareschi sono pirati del Nord Africa (il nome deriva dai Berberi, popolazione del luogo) principalmente al soldo della Turchia. Esemplare è la sconfitta dell’imperatore spagnolo Carlo V nella battaglia di Lèpanto ad opera del Grande Ammiraglio barbaresco Khaye-ed-din, detto Barbarossa, al soldo dei turchi.

 

 

Al prossimo arrrticolo!


Hai anche tu una domanda a cui non sai dare risposta? Inviacela e potresti vederla pubblicata sul sito!

Condividi il tuo voto!


  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid