Un vecchio detto recita: “Non puoi cavare sangue da una pietra“. Ed in effetti come si potrebbe estrarre qualcosa di vivo, caldo, pulsante da un oggetto morto come un sasso? Eppure l’artista Hirotoshi Ito c’è andato molto vicino.

Questo bizzarro giapponese, classe 1982, ha un’abilità innata nella manipolazione della pietra. Negli anni ha sviluppato una tecnica molto particolare, che gli consente di trasformare un semplice sasso in un essere vivente, o in una borsa, oppure ancora in un mazzo di carte. Il suo obiettivo è ribaltare l’idea stessa di pesantezza ed immobilità che contraddistingue la pietra, rendendola soffice, eterea.

Utilizzo vari tipi di pietre e la maggior parte del mio lavoro consiste nel migliorare la forma originale di ciascuna di esse. Le raccolgo dal letto del fiume che si trova nel mio quartiere e, anche se la loro immagine è di durezza, cerco di esprimervi calore, morbidezza ed umorismo. – Hirotoshi Ito

Ito lavora nel suo studio della città di Matsumoto, nella provincia giapponese di Nagano. Quasi ogni giorno è intento con mano febbrile a scalfire la superficie di una pietra nell’intento di rivelarne un cuore pulsante che, di fatto, non esiste. E allora vi inserisce occhi, frutta secca, monete, per renderla più viva, più familiare. Come se un sasso che ci sorride con un ghigno malefico sia la cosa più naturale di questo mondo.

Eccovi una piccola carrellata dei suoi lavori.

 

Condividi il tuo voto!


  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid