Esistono leggende con un fondo di verità, e verità con un fondo di leggende. Nel mezzo, il Re dei Ratti.

Il re dei ratti è un insieme di due o più roditori impigliati l’uno nella coda dell’altro: più il topo tenta di divincolarsi, più stretto sarà il nodo che lo porterà a legarsi per sempre ad un altro ratto. Quando una colonia di topi vive per lungo tempo in spazi angusti – ad esempio le intercapedini delle pareti – il sangue, le feci e lo sporco agiscono da collante, che scatena una reazione a catena che vede protagonisti sempre più individui, sempre più velocemente. Il risultato è un groviglio di code e corpi, obbligati a muoversi come un unico grottesco organismo vivente.

Capita spesso, per la difficoltà propria della loro nuova condizione, che molti ratti finiscano per perire di stenti o schiacciati dal peso dei loro simili: l’informe massa si trova a dover trascinare anche i corpi degli esemplari morti, che spesso finiscono preda dei loro simili, inclini al cannibalismo.

 

 

I re dei ratti sono stati segnalati per la prima volta nel 1564, sopratutto in Europa Centrale. Nel 1982, nel libro Rats, MartinHart cita oltre 50 casi di re dei ratti, con intrecci da un minimo di 3 fino a ben 32 esemplari. Un caso singolare è avvenuto il 16 gennaio 2005 a Saru, in Estonia: l’agricoltore Rein Koiv, attirato da acuti squittii provenienti dalla sua stalla, trova nove ratti intenti a divincolarsi ossessivamente, quasi a voler scappare da una trappola immaginaria. L’uomo li uccide a bastonate, e scavando nella sabbia scopre altri sette topi, tutti morti; i sedici individui erano legati tra loro alle code, e nel tentativo di scappare dalle loro tane nel terreno, quelli in superficie avevano sepolto gli altri sotto terra, soffocandoli. In realtà, anche senza l’intervento di Koiv, non ne sarebbe sopravvissuto nessuno. Dal 10 marzo dello stesso anno quel re dei ratti è esposto sotto alcool al Museo di Storia Naturale dell’Università di Tartu. Nel caso sopracitato sembra che a creare il groviglio sia stata la necessità dei topi di dormire accucciati vicini per combattere il gelido inverno estone; i liquidi biologici degli animali si sono congelati ed hanno cementificato gli individui per sempre.

In molti però avanzano l’ipotesi che il re dei ratti sia in realtà un falso storico. L’esempio più affollato è quello del Museum Mauritianum ad Altenburg, Germania, che consta di 32 individui mummificati, le cui code però sembra non possano essere così flessibili da potersi intrecciare a quel modo; si tratterebbe dunque di un falso costruito ad arte.

 

 

Non solo i topi restano vittime di questo singolare evento, esiste infatti anche un Re degli Scoiattoli: nel giugno del 2013 sei scoiattoli volpe sono stati tratti in salvo a Regina, Canada, dopo che erano rimasti incollati dalla resina di un pino.

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Condividi il tuo voto!


  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid