Dinnanzi a voi solo la desolazione. La luna piena rischiara a malapena la fitta foresta di alberi dove vi siete risvegliati. Tutt’intorno solo terreno acquitrinoso e molle, malato e fetido. Benvenuti nella dimora del diavolo del Jersey.

La leggenda attorno a questo inquietante mostro inizia nei primi decenni del ‘700, ed è più o meno così.

Mamma Leeds aveva dodici figli, quando scoprì di essere incinta del tredicesimo. Era certa che dal suo ventre sarebbe nato il diavolo. Nel 1735, era in travaglio durante una notte tempestosa, accudita dalle sue amiche. Era una strega, ed il figlio che partorì era davvero il diavolo. Il piccolo nacque normale, ma in pochi attimi il suo corpo mutò: si ritrovò con zoccoli, una testa caprina, ali di pipistrello ed una coda biforcuta. Ringhiò e si dimenò, uccidendo l’ostetrica che l’avevo fatto nascere, prima di volar via fuggendo dalla canna fumaria. Volteggiò sul villaggio e sparì lontano, nei boschi. Nel 1740 un gruppo di monaci venne chiamato per benedire il villaggio per 100 anni e gli abitanti tirarono un sospiro di sollievo sperando che fosse tornato per sempre dall’inferno da cui era venuto. Si sbagliavano.

La leggenda però affonda le proprie radici nella realtà dell’epoca: mamma Leeds è esistita realmente, e si tratta di una donna di nome Deborah Leeds, madre di 12 figli. Lei ed il marito Japhet vivevano in quegli anni a Leeds Point, l’odierna Atlantic County, che è compatibile con i luoghi infestati dal diavolo del Jersey.

Avvistamenti

Gli avvistamenti della creatura si perdono agli inizi del 1800.

Il commodoro Stephen Decatur si trovava negli Hanover Mill Works per ispezionare le palle di cannone appena forgiate, quando avvistò nel cielo un’enorme mostro volante dagli occhi rossi e dal grottesco sibilo. Il commodoro diede fuoco a diverse bordate di cannone e lo prese in pieno, ma l’animale volò viene come se nulla gli fosse accaduto.

Giuseppe Bonaparte, fratello maggiore dell’imperatore Napoleone, vide il mostro nel 1820, mentre si trovava nella sua tenuta di caccia a Borden Town.

Nel 1840 il diavolo massacrò interi capi di bestiame.

Nel 1841 la mattanza degli animali continuò, ma stavolta i fattori restarono impietriti di fronte alle urla della bestia e dalle tracce lasciate.

Nel dicembre 1925 un contadino spara ad un animale mostruoso che cercava di rubargli le galline. La polizia gli presentò oltre cento sospettati, ma l’uomo era certo che non fosse stato nessuno di loro.

Il 27 luglio 1937 uno strano animale con grandi occhi rossi venne avvistato da diversi residenti di Downingtown, in Pennsylvania. L’accaduto fu pubblicato il giorno successivo dal Pennsylvania Bulletin, che dichiarava nell’articolo che si trattasse del diavolo del Jersey.

Nel 1951 a Gibbstown un gruppo di ragazzi dichiarò di essersi imbattuto in un mostro e di averne ritrovato la carcassa nel 1957.

Nel 1960 nei pressi di Mays Landing si susseguirono le segnalazioni di strani rumori e tracce compatibili con quelli del diavolo.

Sempre nel 1960 i commercianti di Camden si videro costretti a mettere in palio una taglia di $ 10.000 ed uno zoo privato a chiunque fosse stato capace di catturare il mostro, vivo o morto.

Nel 1999 un gruppo di volontari fonda The Devil Hunters, con l’obiettivo dichiarato di provare l’esistenza del diavolo del Jersey. La fondazione è attiva in tutto lo stato, e sul loro sito potete trovare un’ampia raccolta di testimonianze ed avvistamenti.

Mappa di alcuni degli avvistamenti del Diavolo del Jersey.

Teorie

Le teorie sulla reale origine del mostro sono varie, alcune basate su argomenti efficaci e convincenti, altre decisamente fantasiose.

In molti credono che il diavolo del Jersey sia in realtà una banale Gru Canadese. L’apertura alare e l’altezza dell’animale potrebbero essere compatibili; inoltre la gru ha un verso particolarmente sgradevole simile a quello del mostro. L’uccello, però, è erbivoro, mentre la creatura è tristemente nota per aver attaccato ed essersi cibata di un gran numero di animali da pascolo.

Altra teoria segue quella – piuttosto fantasiosa – dello pterodattilo sopravvissuto all’estinzione. Si tratta di un enorme dinosauro volante, vissuto nel Giurassico Superiore (145 milioni di anni fa) che potrebbe essere giunto fino ai giorni nostri vivendo protetto in una caverna marina. Il fisico del rettile è simile a quello del diavolo, ma quest’ultimo secondo le testimonianze è capace di alzarsi in volo da fermo, mentre la sua antica controparte necessita di lanciarsi da un’altura, esattamente come un deltaplano.

Alcuni credono che la creatura sia in realtà un drago, o quantomeno un diretto discendente. Ovviamente la critica maggiore è che magari qualcuno ha realmente incontrato il diavolo del Jersey, ma non esiste alcuna prova scientifica che i draghi siano mai esistiti.

La teoria supportata dai Devil Hunters è che il mostro sia soltanto un animale non ancora classificato. Dopotutto viviamo in un mondo enorme, e sono molte le specie che ancora oggi vengono scoperte ogni giorno lasciando allibiti scienziati e naturalisti, con somma gioia dei criptozoologi. Sembra improbabile però che in uno stato civilizzato come il New Jersey, con più di sette milioni di persone, possa esserci un animale di grandi dimensioni che sia passato inosservato per tutti questi anni.

Per molti anni è girata la voce che il mostro possa essere un Chupacabra. Di questa creatura leggendaria parlerò prossimamente, e francamente giustificare l’esistenza di un mostro con un altro per me non ha alcun senso. Comunque, secondo le testimonianze, il chupacabra è solito prosciugare il sangue delle sue vittime, al contrario del diavolo, e secondo alcune versioni non è capace di volare. Vien da sé che questa ipotesi lascia un po’ il tempo che trova.

Altra teoria è quella che segue la corrente esoterica: il mostro sarebbe realmente il figlio maledetto di una strega, ma è ovvio che questa ipotesi non ha né capo né coda.

Alcuni vedono nell’Hypsignathus monstrosus, il pipistrello dalla testa a martello, un animale compatibile con le descrizioni del mostro. Fisicamente simili ed entrambi notturni, questo pipistrello però non è presente nel nord america – bensì solo in Africa centrale – ed è alto circa 15/30 centimetri, mentre il diavolo è alto oltre 2 metri.

Affascinante – ma infondata – teoria è quella dell’ibrido. Per chi mastica un po’ di biologia e genetica è una tesi facilmente smentibile; il diavolo del Jersey sembra essere un pot-pourri di specie diverse: cavalli, pipistrelli, capre. Inoltre, gli ibridi spesso sono sterili, e quindi o il mostro ha una longevità di centinaia d’anni, o appartiene ad una specie che si riproduce in quantità tale da garantire una percentuale, minima, di nati fecondi. Geneticamente un animale del genere è impossibile: il mulo ed il bardotto, ad esempio, sono i nati di genitori appartenenti a specie diverse, ma con corredo genetico simile. Sarebbe come far accoppiare un ippopotamo con un polipo e veder nascere un piccolo che abbia preso metà dalla madre e metà dal padre. Un polipotamo, o un ippoppo, fate voi.

La verità forse è che si tratta solo di una leggenda. Un bambino nato deforme, e dalla madre maledetto, diviene il diavolo dei Leeds. Poi il modo di dire resta, ed ecco nascere il termine diavolo del Jersey. Il resto lo fa la fantasia, e l’impressionabilità, degli abitanti dello stato americano.


Che cos'è realmente il diavolo del Jersey?

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