Siete su nave una della marina mercantile che solca decisa l’oceano, circondati da nerboruti marinai cresciuti a grog e scazzottate nelle peggiori taverne delle isole che circondano Puerto Rico. Gli unici rumori che udite sono i grugniti della ciurma, lo sciabordio delle onde e le assi del vascello che impattano sulla superficie del mare. D’improvviso, un dolce canto, come di coro d’angeli, si alza leggiadro dalle acque. Non riuscite a sentire altro. Ammaliati, vi avvicinate al parapetto barcollante, ed i vostri occhi si colmano della vista di una bellissima ragazza dai lunghi capelli, il cui florido seno è appena accennato tra la spuma del mare. Lei vi guarda con occhi lascivi, e vi gettate dalla nave nel suo dolce abbraccio. Un abbraccio di morte.

Di ibridi metà mostri e metà donna ne sono piene tutte le culture del pianeta. Dalla lamia alla sfinge, dalla succuba all’arpia, ogni epoca e ogni popolo ha fantasticato o ha avuto paura di complessi amplessi con mitologici esseri dalle labbra carnose. Nella letteratura l’argomento del rapporto sessuale tra un essere umano ed una sirena viene affrontato diverse volte: il problema, come si può immaginare, è che le sirene non avrebbero organi riproduttivi femminili. In pratica sotto l’ombelico c’è solo lisca di pesce e poco più.

 

Walmor Corrêa - The Mermaid Autopsy

 

Teoricamente, le sirene dovrebbero riprodursi come la maggior parte dei pesci, ovvero rilasciando uova che poi il maschio feconderà all’esterno del corpo materno. In molti dipinti di origine medioevale le sirene vengono spesso rappresentate con un apparato sessuale umano, presente poco prima dell’attacco della coda. Il Kāma Sūtra, l’antico testo indiano del sesso pubblicato nel VI secolo, propone due posizioni sessuali ispirate alla figura delle abitanti del mare, la Sirena e la Sirena Lasciva.

 

 

Ma anche al giorno d’oggi sognatori ed artisti di tutto il mondo restano affascinati dell’idea di unirsi ad una sirena, come ad esempio succede nella graphic novel Sailor Twain – The mermaid in the Hudson dell’autore Mark Siegel, in cui il rapporto con un’abitante degli abissi fa da sfondo ad una bella fiaba di dolore e amore. O come in Mermaid in a Manhole della controversa serie giapponese Guinea Pig, in cui viene narrata la grottesca storia di una sirena ritrovata in un tombino in fin di vita e del pittore che ne vuole dipingere la bellezza prima che la morte la porti via per sempre.

 

Sailor Twain - The mermaid in the Hudson

 

L’unione tra una sirena ed un essere umano, da millenni, continua ad affascinare ed intrigare. Quello che più ci incanta è la possibilità di poterci innamorare di una ragazza bellissima, esotica ed erotica, che ci porti via dal mondo così come lo conosciamo e ce ne mostri un altro, a noi ignoto; la rappresentazione del nostro desiderio di fuggire via, abbandonarci al caldo abbraccio della donna che ci ama, fuggire dai problemi, da giornate sempre uguali, dalla vita così come la conosciamo. O forse si tratta solo di sesso, chissà.

Io, personalmente, preferisco più immaginare la storia d’amore di una bellissima sirena e del marinaio che l’ha salvata da morte certa, che termina nel più classico dei cliché: e vissero tutti felici e contenti.

Magari senza figli.

 

Se fosse possibile, faresti l'amore con una sirena?

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