Rieccoci con un articolo sulle mille curiosità del mondo animale, dedicato al cane più strano che c’è: il carlino!

I carlini sono una razza apprezzata da molte famiglie coronate. Vantano anche un eroe, Pompey, che salvò il Principe William di Orange da un attentato notturno. Li si può trovare entrambi scolpiti in una statua in loro onore a Delft, Paesi Bassi.

Inizialmente vennero allevati per essere presentati alla corte degli imperatori cinesi; più precisamente il loro compito era quello di starsene tutto il giorno sulle gambe del regnante.

Sebbene il peso forma del carlino sia intorno ai 7 chili, pochi esemplari possono dirsi dei figurini. Il carlino è un cane molto simpatico ed estroverso, a cui piace sopratutto giocare coi bambini. Ma gli piace anche mangiare. E tanto.

È affetto da una quantità enorme di malattie genetiche o derivate. Cataratta, atrofia della retina, encefalite, cecità sono solo alcune delle patologie contro cui combatte tutta la vita. La più letale è la Sudden Death: il carlino può praticamente morire in ogni istante, senza alcun sintomo né causa evidente.

Sempre per quanto riguarda malattie varie, sono estremamente inclini a prendere il raffreddore. Ciò è dovuto al loro muso schiacciato che gli impedisce di riscaldare adeguatamente l’aria inalata.

I cani in generale tendono a volte a ruotare la testa da una spalla all’altra; significa che sono stati incuriositi da qualcosa che ha attirato la loro attenzione. I carlini lo fanno molto spesso. Ma forse perché sono tonti, chissà.

Sebbene generalmente i cani si trovino a proprio agio in acqua, il carlino ha problemi respiratori e gambe corte e tozze, che ne fanno un pessimo nuotatore.

Il carlino è la razza di cane più antica di cui si abbia notizia. Le origini risalgono a prima del 400 a.C.

Sono molto socievoli e si fanno fare praticamente di tutto: è facile trovare carlini indossare divise da scolarette o che spingono un passeggino. C’è addirittura chi li fa andare sul triciclo!

Sono una delle razze di cani che dorme di più: più o meno 14 ore al giorno.

Nel 1740, per evadere una bolla papale che vietava le sette religiose, venne fondato l’Ordine del Carlino, che accoglieva tra i suoi adepti uomini e donne cattolici. Il carlino fu scelto in quanto simbolo di lealtà e fiducia.

Un esemplare in forma può correre alla velocità di 5 km/h, che equivale ad una passeggiata a ritmo sostenuto per un essere umano. Molti cani superano anche i 60 km/h.

La voce dei carlini è molto modulabile, e su internet è possibile trovare facilmente video in cui cantano o sembrano pronunciare parole.

Un vero carlino ha la coda arricciata tre volte.

Sono stati addestrati con successo anche alla guerra. Nel 17° secolo era comune trovare truppe di soldati con un carlino al seguito, spesso usato come cane da guardia o alla ricerca di dispersi.

Come già scritto in un altro articolo – 20 assurde curiosità sugli animali – un branco di carlini è detto in inglese “grumble”, traducibile più o meno con “un gruppetto di lagnosi”.

Nel 1981 il carlino Champion Dhandy’s Favorite Woodchuck, detto Chucky, riuscì a battere 2.910 avversari aggiudicandosi il Westminster Kennel Club Dog Show, una delle più grandi mostre canine del mondo che si svolge al  Madison Square Garden di New York ogni anno. È stato il primo rappresentante della sua razza a primeggiare dopo 138 edizioni.

Spesso su internet i carlini sono associati a tutto ciò che è trash e carino allo stesso tempo. Come dire che internet è fatto di tette, gattini e carlini.

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