Negli anni ’90 un ragazzo, Satoshi Tajiri, si aggira per le città dal Giappone collezionando gli insetti più disparati, come fanno molti dei suoi coetanei appassionati di natura ed entomologia. Un giorno si ritrova tra le mani un Game Boy ed il relativo Game Link Cable, che permette a due giocatori di sfidarsi collegando due consolle portatili. Satoshi, che di certo non manca di creatività, rimane così colpito da quel semplice cavetto da concepire un’immagine curiosa:

Ho immaginato veri e propri esseri viventi che si muovevano avanti e indietro lungo il cavo. – Satoshi Tajiri

Nessuno immaginerebbe che da quella singolare fantasia nascerà una delle saghe videoludiche più longeve e redditizie della storia, con oltre 200 milioni di copie vendute: nel 1996, sotto il publisher Nintendo, Satoshi Tajiri sviluppa con la Game Freak il videogioco Pokémon Verde (ポケットモンスター 緑), che da il via ad un impero commerciale e mediatico composto da videogiochi, anime, film, manga, un gioco di carte collezionabili, libri ed innumerevoli gadget.

Parallela all’uscita di Pokémon Verde, che per il mercato occidentale diverrà più tardi Pokèmon Blu, vi è anche quella di Pokémon Rosso (ポケットモンスター 赤): nei due titoli il giocatore può collezionare ed allenare 151 creature di vario genere ed abilità e farle combattere con i Pokémon di altri allenatori incrementandone così la potenza. Molti di questi Pokémon possono evolversi, ovvero mutare stato ed aspetto, acquisendo nuove mosse ed incrementando le loro statistiche. Durante i combattimenti i Pokémon non sanguinano, né possono perire a causa di un incontro. Se vengono sconfitti o sono esausti, perdono semplicemente i sensi e non possono più essere utilizzati negli scontri: questa particolarità ha permesso a Tajiri di creare un gioco di lotta senza tuttavia farlo diventare violento, rendendolo di fatti adatto a tutte le fasce d’età (Nintendo è sempre stata molto attenta a supportare titoli adatti alla famiglia).

 

La mappa indica la posizione di Lavandonia in Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia.

 

Il successo dei Pokémon ha portato alla genesi di numerose creepypasta, la più famosa delle quali è certamente quella della sindrome di Lavandonia. Secondo la leggenda, un numero molto alto di bambini giapponesi tra i 7 ed i 12 anni si sarebbe suicidato giocando ai primi due titoli, Rosso e Verde, mentre si trovavano nella città di Lavandonia, a nordest della regione di Kanto. In una parte del gioco, l’allenatore si trova a visitare un posto questa città, che è uno dei luoghi più piccoli della regione e possiede ben pochi servizi rispetto ad altri luoghi; sarebbe in effetti un luogo insignificante, se non fosse per la “Torre Pokémon”, un monumentale edificio adibito a cimitero, dove si trovano centinaia di tombe di Pokémon morti negli anni precedenti alla storia narrata nei due giochi. A far perdere il senno è la musica di sottofondo che accompagna il giocatore nella sua triste visita alla città, che presenta picchi e frequenze altissime udibili solo dai più giovani, poiché il loro udito è più sensibile di quello degli adulti. Le copie originali dei giochi sono state ritirate dal mercato, per prevenire ulteriori decessi, portando alla riscrittura completa della musica di Lavandonia prima dell’uscita occidentale dei titoli, avvenuta qualche mese dopo. Nella creepypasta viene narrato anche il viaggio del protagonista contro gli avversari della Torre Pokémon, e di come una semplice sfida tra animali digitali si trasforma velocemente in un vortice di orrore.

Ovviamente, come tutte le altre creepypasta, vi ricordo che ciò che state per leggere è semplicemente frutto della fantasia.

Buona lettura.

 

 

La Sindrome di Lavandonia

 

Non è stato fino alla primavera/estate del 1996 che i casi incominciassero ad emergere come collegati a Lavandonia. La prima testimonianza degli effetti della “Sindrome di Lavandonia” proviene da una relazione interna risalente al giugno del 1996, scritta dalla società Game Freak Inc. che è venuta fuori grazie ad una dipendente, Satou Harue. In essa viene fornito un elenco di nomi, date e sintomi – referti riguardanti bambini tra i 7 e i 12 anni che hanno riscontrato diversi problemi di salute dopo aver giocato a Pokémon Rosso o Verde. Alcuni referti sono riportati sotto come “Appendice A” Va notato che i sintomi elencati non sono tutti da correlare al “Tono di Lavandonia”, ma anche alla “White Hand Sprite”, alla “Ghost Animation” o al “Buried Alive Model”, che sono fenomeni visivi che hanno provocato sintomi simili ma distinti.

12 Aprile 1996: Apnea ostruttiva nel sonno, emicrania, otorragia, tinnito.

23 Maggio 1996 : Generale irritabilità, insonnia, dipendenza dal gioco, sanguinamenti dal naso. Attacchi violenti prima contro gli altri e poi contro se stesso.

27 Aprile 1996: Forti mal di testa, irritabilità. Prescritti antidolorifici misti.

4 Marzo 1996: Emicrania, apatia, poca reattività. Sviluppo di sordità. Scomparso. Il suo corpo verrà poi ritrovato il 20 aprile dello stesso anno ai margini di una strada.

Il documento circolato dapprima internamente costituiva il primo indizio che questi casi venivano ricollegati al gioco – fino ad allora le cause non erano state scoperte o diagnosticate da medici professionisti. Non è chiaro, infatti, come l’azienda sia riuscita a trovare dei collegamenti pur non consultando i servizi sanitari.

 

Dettagli della patologia

 

I sintomi predominati collegati al caso sono mal di testa e forti emicranie, sanguinamenti da occhi ed orecchie, sbalzi d’umore e irascibilità, dipendenza dal gioco, violenza anche se non provocata, isolamento e inattività e nel 67% dei casi tendenze suicide. Tuttavia questi sintomi colpiscono soltanto i bambini tra i 7 e i 12 anni che arrivano appunto a Lavandonia nel gioco, e la maggior parte di loro portava cuffie od auricolari in quel momento.

A quanto pare, gli sviluppatori del gioco volevano creare un luogo che “lasciasse il segno” sul giocatore, secondo Uchitada Seki, che faceva parte appunto del team di sviluppo. Seki ha sostenuto che, durante la fase di sviluppo del gioco, un certo numero di membri del team aveva intenzione di rendere Lavandonia un po’ diversa dal resto del gioco.

La Torre Pokémon ne è un chiaro esempio. Questo, e ovviamente il fatto che Lavandonia sia in sé così diversa da tutte le altre città: è più piccola, non ha una palestra, e la musica di sottofondo è molto, molto inquietante. Infatti, nella prima versione del gioco il manager ci ha letteralmente ordinato di cambiarne il tema, perché quello che avevamo utilizzato avrebbe sconvolto i bambini. La musica delle successive versioni è diversa, infatti. – Uchitada Seki, sviluppatore della Game Freak

O Seki non era minimamente a conoscenza della Sindrome di Lavandonia, oppure ha ampiamente sottovalutato il fattore di sconvolgimento sui bambini – non dice nient’altro sul tema musicale, ma ci sono riferimenti all’aspetto relativamente macabro della cittadina.

Quello che Seki ha omesso nell’intervista è che la prima versione del tema di Lavandonia utilizzata in Rosso e Blu è il risultato di un esperimento sui beats binaurali: utilizzando diverse frequenze, ascoltate con gli auricolari, si possono ottenere diversi effetti sul giocatore.

Nella maggior parte delle versioni della prima ondata di release, questo ha portato al giocatore disagio, apprensione e inquietudine. Tuttavia, a più di duecento bambini ha causato disturbi psichici, che non sono stati diagnosticati completamente perché quelle frequenze non hanno effetto su orecchie umane pienamente sviluppate – infatti sono solo i bambini ad aver accusato disturbi psicologici e fisiologici che in alcuni casi hanno portato alla morte (in molti casi per suicidio).

 

Dettagli della patologia – panoramica visiva

 

Questi fenomeni visivi sono conosciuti nell’ambiente di programmazione come “White Hand Sprite”, “Ghost Animation” e “Buried Alive Model”. Di ciascuno si sa che possono causare emicranie, nausea, e in casi molto gravi emorragie cerebrali e polmonari. Mentre circa il 70% dei casi di Sindrome di Lavandonia è dovuto alla musica, la percentuale restante si spartisce tra i fenomeni visivi. Ciò è dovuto in parte agli stimoli che si verificano dopo che il giocatore ascolta il tono di Lavandonia. La teoria è che tale sindrome colpisce i sordi o comunque persone che sentono poco, che costituiscono il restante 30%. La visione di questi modelli porta gli effetti sopra elencati, ma vi sono dei metodi per visualizzarli in tutta sicurezza.

 

La “White Hand Sprite”

 

Conosciuto in codice come WhitHand.gif, secondo il copione avrebbe dovuto apparire come Pokémon selvatico al terzo piano della Torre Pokémon. È diviso in quattro animazioni separate: il verso, la sprite ferma e due attacchi sconosciuti, chiamati “Pugno” e “Brutalità”. Mentre vedere l’animazione può avere effetti collaterali, visualizzarne i frames singoli non lo è. La mano bianca è descritta come striminzita, quasi rattrappita, con particolare attenzione ai dettagli: della carne si stacca dall’osso e alcuni tendini penzolano fuori da polso in modo molto realistico. La prima animazione è la mano che si chiude a pugno, poi oscilla in avanti. Ma l’animazione dell’attacco “Brutalità” ha alcuni frames mancanti: la mano sembra aprirsi, ma poi si taglia. Dopo pochi secondi ricompare, chiusa. Non si sa nulla dei frames mancanti.

 

Ghost Animation

 

La Ghost Animation, codificata come Haunting.swf, avrebbe dovuto trovarsi in diversi settori di tutta la torre, anche al centro di un percorso al secondo piano. Tuttavia, i giocatori non possono interagire con essa, lasciando credere a molti che sia stata creata come “un effetto di sfondo”. Si compone di 59 frame. Tuttavia, dopo l’estrazione, più della metà dei frames si sono rivelati essere il modello del fantasma standard. Circa un quarto dei fotogrammi sono statici, per produrre l’effetto “dissolvenza”. Ancora, nel bel mezzo dell’animazione sono presenti fotogrammi di volti urlanti, insieme alle immagini di uno scheletro ammantato di nero (si ipotizza che sia il Tristo Mietitore), e diversi cadaveri. Il significato di tutto ciò è sconosciuto, ed il capo programmatore Hisashi Sogabe ha giurato di non saper nulla delle immagini trovate. Di tutti i fenomeni collegati alla Sindrome d Lavandonia, questo è il più gettonato: nella sua tesi “I videogiochi e la manipolazione della mente umana”, il dottor Jackson Turner ha affermato che le immagini sono state volutamente inserte. Grazie alla brevità della loro permanenza sullo schermo ed alla loro natura, Turner teorizza che questi frame avessero lo scopo di spaventare i giocatori.

 

Buried Alive Model

 

Spesso chiamato col suo nome in codice, Buryman script, il Buried Alive Model avrebbe dovuto trovarsi in cima alla Torre Pokémon, ma è stato rimpiazzato dal fantasma di Marowak. Da copione, avrebbe dovuto essere il “boss” della Torre. Una volta arrivati, sarebbe avvenuta la seguente conversazione

Sei qui, finalmente… Sono in trappola… E mi sento solo… Molto, molto solo… Vuoi venire con me?

Dopo ciò, la battaglia sarebbe incominciata. Una volta in “Battle view”, il Buried Alive Model sembra essere un cadavere umano in decomposizione che tenta di strisciare fuori dalla terra. È stato programmato per avere due “White Hands”, un Gengar e un Muk. Stranamente, non è stato scritto un copione per quando perde. Nel caso di vittoria del giocatore, il gioco si ferma e basta. Tuttavia, un finale preciso è stato scritto da un programmatore sconosciuto dopo che si perde la battaglia: in questo caso, avrebbe detto “Finalmente, carne fresca!” seguito da altre battute incomprensibili. Dopodiché, il giocatore viene trascinato sotto terra. La scena potrebbe finire con un semplice Game Over, tuttava, sullo sfondo, avrebbe dovuto comparire il Buried Alive che divora il giocatore.

La cartuccia avrebbe dovuto scaricare quest’immagine nella memoria interna del Game Boy ed avrebbe dovuto sovrascriversi alla normale immagine d’inizio. E, come musica di sottofondo, si sarebbe udito un fantomatico file di nome staticmesh.wav. Lo scopo di tutto questo, al contrario di molti altri elementi legati alla Sindrome di Lavandonia, è sconosciuto.

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