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Peaches Geldof e la mano fantasma

Peaches Honeyblossom Geldof è una ventitreenne modella britannica dai grandi occhi blu e dai lunghi capelli castani che vive a Wrotham, Inghilterra. Nel 2014 pubblica su internet una foto che la ritrae con in braccio la sua bambina, Astala, incorniciando un tipico quadretto di felicità familiare. Peaches guarda soddisfatta la foto postata sul suo profilo Instagram, accenna un sorriso a sua volta, e poi inorridisce: nell’immagine è nitida la mano di uno sconosciuto che le cinge la spalla.

Ma in quella vasca da bagno, in quella stanza, in quella casa, ci sono solo lei e la figlia.

 

Peaches Geldof

Una foto da vicino della mano fantasma che ho scattato a me ed Astala nella vasca da bagno!! E no, non è la mia mano – una delle mie manteneva lei e l’altra tiene la fotocamera per scattare la foto. Inoltre, la mano è sulla mia spalla con un angolo davvero strano. Terrificante!! Me la sono fatta sotto! #infestata #fantasma

 

La mano fantasma, secondo la ragazza, appartiene ad una donna morta cento anni prima nell’abitazione che ora appartiene a lei.

La casa è stata costruita negli anni ’20 da un uomo facoltoso e dalla moglie incinta. Il bambino nacque morto, e lei per il dolore cadde in preda alla follia. A quanto pare è annegata nella vasca da bagno. La presenza che percepisco non è maligna o collerica, ma materna ed accogliente. In casa c’è una bella atmosfera. Forse si è manifestata perché le piace avere dei bambini che le ronzano attorno. – Peaches Geldof

Che la mano sia davvero quella di uno spettro o un fotomontaggio non lo sapremo mai. Il 7 aprile 2014, poco tempo dopo aver scattato questa foto, Peaches viene ritrova morta a seguito di un’overdose da eroina. La casa infestata si è presa un’anima in più.

 

Peaches Geldof

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Gay men draw vaginas

Tutto è cominciato come gran parte dei profondi discorsi filosofici dei nostri tempi: davanti ad un boccale di birra. Un gruppo di amici comincia a parlare di organi genitali femminili, di come sono fatti e di come ne esistano tanti tipi diversi. I maschietti, ovviamente, hanno tutta l’aria di grandi intenditori, amanti navigati; un po’ come quelli che bevono un bicchiere di spumante a Natale e si atteggiano a grandi sommelier decantando le lodi del vino in scatola di turno. Il discorso si fa interessante, ma tra i ragazzi c’è n’è uno gay che preferisce prendere una penna e mettere la sua idea su carta. Che sembra tutto tranne che una vagina. Allora passa la penna al suo compagno, ma anche il suo risultato è lontano anni luce.

Nasce così Gay men draw vaginas (omosessuali disegnano vagine). Non è il fantasioso nome di un film porno a basso budget, bensì un progetto dei visionari Shannon O’Malley e Keith Wilson: chiedere ad uomini gay di abbozzare su carta gli organi sessuali femminili, e vedere quanto ci vanno vicino con la realtà.

Il sito dell’iniziativa si trova su Tumblr, ed i due amici hanno chiesto agli utenti gay di Instagram, Facebook e Twitter di inviare un disegno che rappresenti la loro idea di vagina che verrà poi inserita in un libro di 220 pagine finanziato volontariamente su Kickstarter: in principio la somma necessaria era stata calcolata in $ 37.000, ma ha superato ampiamente i $ 50.000, pertanto il libro verrà dato alle stampe molto presto.

Il risultato è davvero curioso: disegni bambineschi, elaborati, divertenti, macabri, fedeli alla realtà o totalmente sconclusionati, sopratutto per quelli che non sapevano proprio di che si parlasse. Quasi a voler dire: la vagina, questa sconosciuta.

Almeno per i gay.

gay-draw

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