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Abbandonato da Disney – Parte 4: Corruptus

Si conclude oggi la saga di Abbandonato da Disney con l’ultimo, grottesco capitolo, Corruptus. Riuscirà il protagonista a svelare cosa si cela nei parchi della Walt Disney, o soccomberà all’ira della multinazionale dei sogni?

Trovate gli altri capitoli creati da Slimebeast di Abandoned by Disney qui: parte 1, parte 2, parte 3.

Buona lettura!

 

 

 

Abbandonato da Disney – Parte 4: Corruptus

Se credi veramente in qualcosa, questo qualcosa può diventare tuo.

È così che sono stato condizionato a pensare. Credo sia principalmente un meccanismo difensivo per impedirci di sbranare i ricchi. Pensiamo tutti che un giorno o l’altro saremo facoltosi, se lo vogliamo abbastanza. Da quanto non si fa un bell’abbattimento delle classi agiate come si faceva ai vecchi tempi?

Forse non è stato il modo giusto per iniziare questo articolo del blog… Sono parecchio stanco, ma fanculo. Lo lascerò lì.

Corruptus.

Era questo l’oggetto di una email che ho ricevuto prima che il mio provider mi piantasse in asso. Il mio telefono si è brickato lo stesso giorno. Dannazione, penso sia successo nello stesso preciso momento, ma è difficile dirlo per certo, visto che ho provato a usarlo solo dopo che il mio portatile non è riuscito a connettersi.

Corruptus… Non avevo mai sentito questa parola, prima, e per essere onesti non sono neppure del tutto sicuro che SIA una parola. Potrebbe essere latino. Sembra latino. Non ho potuto cercarla, e questa è la prima volta che mi connetto ad internet dopo la mia inaspettata rimozione dalla rete.

Ho provato ad accedere alla biblioteca locale, comunque. La mia tessera è stata revocata… more non pagate per libri che non ho mai letto, né preso in prestito. Perlopiù materiale tendente al feticismo e libri di auto-aiuto per varie malattie mentali. Il tomo sulle armi di distruzione di massa, piuttosto dettagliato a quanto pare, sembrava essere la cosa che ha preoccupato di più il bibliotecario.

Mi sono aggirato per la biblioteca forse per mezz’ora, fino a quando qualcuno non ha lasciato incustodito un computer con l’accesso già effettuato. Quando sono andato a controllare le mie email, per scrivere un messaggio di reclamo su quanto era accaduto, anche quegli account erano spariti. Onestamente sono stato abbastanza idiota ad aspettarmi che quegli account ci fossero ancora.

Non c’è voluto molto prima che notassi la legittima utente del computer al banco informazioni, mentre indicava verso di me. Suppongo non fosse una fan dell’approccio diretto. Ero già fuori dalla porta prima che qualcuno potesse protestare seriamente.

Sono passati più di due anni da quando ho lasciato il Palazzo di Mowgli senza guardarmi indietro.

L’articolo originale del blog è scomparso e riapparso talmente tante volte… su talmente tanti siti diversi… che ricordo a malapena persino il primo posto dove ho tentato di pubblicarlo. Se avessi saputo quanto si sarebbe spinta avanti la cosa, non sono sicuro che avrei scritto quel resoconto impacciato e imperfetto di ciò che accadde. La pressione sarebbe stata troppo forte, e suppongo ci sia un certo livello di tranquillità nell’idea che nessuno leggerà la tua roba o le darà importanza.

Sembra che molti siti abbiano rimosso l’informazione, o su richiesta diretta da parte della Disney… oppure per conto proprio, temendo una rappresaglia. So di uno YouTuber molto popolare che ha rimosso le letture dei miei articoli dal suo canale. Si dice che qualcuno abbia minacciato di fargli causa, un qualche sedicente “autore della storia”. Cazzate. So per informazione diretta che lo YouTuber ha rimosso il video quando si è cagato sotto per la paura, dopo aver capito il collegamento tra Disney e la sua società.

Ho tentato di dare visibilità al mio blog After Abandoned per un po’. Non so quante persone là fuori abbiano visto i miei racconti su Room Zero, il Club 22 e così via. Quei racconti li trovate ancora in giro se li cercate bene… almeno al momento in cui vi scrivo.

Sì, il Club 22 esiste. No, non ho scritto male Club 33. Ho appreso in seguito, dalla stessa fonte, che c’è anche un Club 11, e probabilmente la perversione cresce con l’abbassarsi dei numeri. Ho sentito di un Club 00, ma non posso confermarlo con certezza. Non saprei neanche dire se sia collegato in qualche modo alla Room Zero.

Sì, sulla porta probabilmente c’era scritto Personaggi o Membri del cast invece di Mascotte. Lo so, lo so, vi ho sentiti tutti. Grazie mille per questo. Sono certo che la vostra memoria sia impeccabile quando siete in preda al terrore, vero?

In generale, sono contento che le mie parole abbiano avuto una diffusione così ampia… ma il lato negativo è che pochi di voi prendono questa cosa seriamente. Non lo ripeterò mai abbastanza… Treasure Island? Esiste. Gli Utilidors? Anche quelli sono reali. Solo perché non ho prove tangibili da mostrarvi, non significa che tutto questo sia solo “una storia figa”. Invece di sottolineare gli errori e fare giochi su quanto sarebbe stato forte essere nella mia situazione, forse le persone potrebbero iniziare a prendere questa cosa sul serio e cominciare a scavare un po’ più a fondo.

Oppure no?

Non lo so. Non voglio che questo diventi un’invettiva. Voglio restare concentrato e assicurarmi di pubblicare esattamente ciò che volevo rendere pubblico. Tutta la pressione… le persecuzioni, le chiamate al telefono, le finestre rotte… So che è tutto un piano per farmi impazzire. Vogliono confondermi, spaventarmi, e soprattutto vogliono che stia zitto.

C’è un gruppo di uomini e donne in abiti formali che vedo in giro di tanto in tanto. Qua e là. Li chiamo il Gruppo di Controllo, perché sbucano fuori con penne e blocchi per appunti, per prendere nota di tutto ciò che faccio. Hanno tutti gli stessi abiti, gli stessi occhiali da nerd con la montatura spessa, le stesse penne rosse che sembrano gridare proprio “ti teniamo d’occhio”.

La prima volta che li ho notati, mi stavano seguendo al centro commerciale. Ho girato in lungo e in largo, per essere CERTO che mi stessero seguendo… e lo stavano facendo, per tutto il percorso, ad ogni passo. Giorni dopo, li ho notati di nuovo attraverso la finestra della lavanderia self-service di fronte al mio nuovo appartamento.

Ne ho seguito uno, una volta. Quello trippone. È rimasto in silenzio durante l’intera caccia e anche durante la colluttazione che ne è seguita. Quando gli ho strappato di mano il blocco per appunti, ho visto solo pagine e pagine di assurde parole incomprensibili, scritte alla rinfusa e accompagnate da abbozzi della sagoma di Topolino. Tutto nello stesso inchiostro rosso.

So che sembra pazzesco affermare che un gruppo di uomini e donne in nero mi seguano e prendano appunti senza senso, ma penso che sia questo il punto. Penso che l’idea sia PROPRIO di farmi impazzire, e se non ci riescono voi penserete comunque che io sia fuori di testa anche solo per averlo detto.

È una guerra che non posso vincere.

Mi pentirò per tutta la vita di quella gita a Emerald Isle, ma d’altro canto sarò per sempre grato alle persone che sono venute dopo, anonime, per condividere le loro esperienze con me. Chiunque mi abbia spedito la cassetta dei suggerimenti proveniente dal parco divertimenti, è il mio eroe. Leggere ciò che ho scritto riguardo quel posto e affrontare comunque quell’avventura… wow. Non riesco a immaginare come ti sia sentito, chiunque tu sia. Hai lasciato persino il lucchetto arrugginito originale nella casella, per farmi sapere che era autentica. Fare tutto senza neanche dare uno sguardo all’interno per conto tuo, deve essere stato davvero difficile. Grazie.

In caso non lo aveste notato, sto trattando questo articolo come una sorta di ultima puntata. C’è un motivo per questo. Non so quanto a lungo riuscirò a mandare a monte i tentativi della Disney di farmi tacere, prima che venga intrapresa una qualche azione definitiva. Non ho dubbi che da qualche parte, in questo preciso momento, qualcuno stia usando la mia identità per commettere un crimine che mi screditi. O questo, oppure gli uomini in camice bianco stanno per mostrarmi una graziosa piccola cella imbottita. Non so cosa succederà, e questa è la parte peggiore, credo. Tutto ciò che so è che sta per succedere.

Quindi cos’è Corruptus? Beh, come ho detto era il titolo dell’email che ho ricevuto. Una di quelle che sono state presumibilmente cancellate insieme al mio account. Era vuota e sembrava esistere con l’unico scopo di far finire nelle mie mani un documento di testo allegato.

Purtroppo per i poteri forti… l’ho stampato immediatamente.

Almeno stavolta li ho fregati sul tempo. Giusto?

Avrei dovuto dirlo… ricordate quella biblioteca? Ho usato la loro fotocopiatrice per stampare qualche migliaio di duplicati di quella lettera. Alcune centinaia sono inchiodate in posti a caso, alcune centinaia sono state date a persone a caso, e il resto… lasciamo che sia una sorpresa. Provate a zittirmi ADESSO, stronzi.

Comunque, ecco la lettera. Parola per parola. Mi è arrivata da una fonte di cui non rivelerò l’indirizzo email… anche se suppongo che fosse un account fittizio.

Riassunto degli incidenti CORRUPTUS aggiornato a Gennaio 2015

Solo per uso d’ufficio. Questo messaggio contiene informazioni che potrebbero essere confidenziali o private, ovvero protette dal segreto professionale avvocato-cliente o dalla segretezza del materiale probatorio, inteso unicamente per l’uso da parte del/i destinatario/i menzionato/i sopra. Qualsiasi revisione, divulgazione, distribuzione, copia od utilizzo di queste informazioni da parte di altri soggetti è proibito. Se questo messaggio è stato ricevuto per errore e/o senza autorizzazione, si prega di contattare il mittente tramite risposta immediata e di cancellare il messaggio originale. Tutte le email inviate a questo indirizzo verranno recapitate al sistema di posta elettronica societario della Disney e sono soggette ad archiviazione e revisione ad opera di individui diversi dal destinatario. Qualsivoglia violazione del testo di questa dichiarazione di responsabilità verrà perseguita legalmente.

Si prega di fare riferimento alle linee guida ufficiali in relazione ai rapporti di incidente “noti” o “non confermati”. Rispettare le norme riguardanti le designazioni in corso e/o definitive.

 

Incidenti CORRUPTUS noti al Gennaio 2015 compreso

  • Treasure Island
    Estrema agitazione/attività inappropriata della popolazione di avvoltoi.
    Agitazione/inappropriata attività umana da lieve a moderata.
    CORRUPTUS risolto: Specie aviaria non identificata.
    Abbandonato. Definitivo.

 

  • Località turistica Disney’s Pop Century
    Oggetti mobili e collocati fuori posto.
    Anacronismi/errate collocazioni cronologiche.
    CORRUPTUS irrisolto: Entità errante.
    In corso.

 

  • Disney’s River County
    Infestazione da microorganismi.
    CORRUPTUS irrisolto: “Uomo Trasparente”, detto anche “Uomo GuardaOltre”, detto anche “Amichevole John”.
    Abbandonato. Definitivo.

 

  • ImageWorks: Laboratori What-If (2° Piano)
    Numerosi rapporti di persone scomparse riguardanti la Scuola di Recitazione di Dreamfinder.
    Decessi dovuti ai Pin Screen.
    Malori legati agli specchi vibranti.
    CORRUPTUS irrisolto: Installazione “Wily Wizard”.
    Abbandonato. Definitivo.

 

  • Mowgli’s Palace
    Allucinazioni uditive e/o visive.
    Oggetti mobili e collocati fuori posto.
    Agitazione/inappropriata attività umana da moderata a grave.
    CORRUPTUS irrisolto: Personaggio Inverso.
    Abbandonato. Definitivo.

 

  • The New Global Neighborhood
    CORRUPTUS risolto: Baco in Fibra Ottica (NGN C 1).
    CORRUPTUS risolto: Ululato Digitale (NGN C 2).
    Risolto. Riconvertito.

 

  • Room Zero
    Episodio improvviso di isterismo di massa.
    Allucinazioni uditive e/o visive.
    CORRUPTUS irrisolto: Sconosciuto.
    Sotto controllo. Definitivo.

Si prenda nota: Nara Dreamland non è un parco Disney ufficialmente autorizzato e nessuna informazione o risorsa dovrà essere condivisa con qualsiasi responsabile per tenere sotto controllo i suoi residenti.

Una lista completa di sospetti incidenti CORRUPTUS e di rapporti è disponibile su richiesta.

Mi ci sono volute alcune riletture prima che potessi far mente locale. Essenzialmente, se si desse credito al file allegato, allora gli eventi di cui sono stato testimone non erano parte di un incidente isolato. Gli eventi all’interno di Room Zero… i Gascots… sembrano tutti parte di un problema molto più grande.

Cos’è Corruptus?

Corruzione. Voglio dire, non ho bisogno di cercare su Google Translate per questo, anche se io sentissi di POTER fare una pausa durante la scrittura senza correre il rischio che qualcuno mi trovi e mi disconnetta in qualunque momento.

Corruzione di cosa? Sogni? Idee? Desideri?

Non sono mai stato un uomo religioso, ma sono stato costretto a fare catechismo fin troppe volte per non sapere dei Vitelli d’oro. Falsi dei creati dall’uomo… icone, immagini scolpite…

Personaggi. Mascotte.

Se credete in qualche modo alla Bibbia, e io non sono sicuro di crederci, specialmente dopo quello che ho visto… allora forse Dio non era arrabbiato perché le persone veneravano altre cose. Forse aveva paura. Forse, se abbastanza persone credono a qualcosa con sufficiente intensità, c’è una possibilità che questo qualcosa diventi reale. Siccome siamo esseri imperfetti per natura, questo significa che c’è una buona probabilità che una cosa simile si corrompa.

Se ci pensate, i film di animazione della Disney hanno sempre avuto un messaggio primario.

Se ci credi, batti le mani; non far morire Campanellino. Quando esprimi un desiderio guardando una stella… tutto ciò che il tuo cuore desidera…

Alle persone piace riempirsi la bocca con assurdi collegamenti tra Disney ed il satanismo, ma sono tutte scemenze. Ne sono convinto anche adesso. Penso che abbiano cercato di creare il loro Vitello d’oro… un Dio-Idolo in cui tutti credono… uno che tutti amano… È quasi come se qualsiasi sogno o idea che sia condivisa da abbastanza cuori e menti umane abbia una concreta possibilità di venire al mondo.

Le creature… se ne esistono altre oltre a quelle che ho visto con i miei occhi… Penso che siano prototipi interrotti e deformi. Manifestazioni casuali di una qualche inquantificabile non-vita oscura che si è infiltrata nel nostro mondo reale. Sono errori della realtà. Aborti cosmici.

I Corrotti.

In Emerald Isle, non erano tutti terrorizzati dal Palazzo di Mowgli? Quanto era potente la paura di una guerra nucleare il giorno che la Room Zero si è riempita? Se si vogliono trovare i Gascots e le voci misteriose, quella ricerca non fa forse emergere esattamente ciò che si sta cercando?

Quanti bambini sono rimasti delusi, confusi, o segnati a vita quando hanno visto Topolino decapitato?

Ci sono domande a cui non riuscirò mai a rispondere. Non so se qualcuno può farlo. Sinceramente, questa sarà probabilmente l’ultima volta che vi racconto della Disney e di tutto ciò che so. Mi dispiace davvero, soprattutto perché c’è ancora molto da dire… voci non confermate, documenti e oggetti che ho ricevuto che ora sembrano spariti per sempre…

Pensavo che stessero solo cercando di tenere sotto controllo quel costume da Topolino. Pensavo che fosse questo il motivo per cui hanno agito in maniera diversa dall’ordinario per tenere il pubblico all’oscuro di tutto. Che fosse questo il motivo per cui hanno usato la coercizione e la prepotenza per raggiungere i loro scopi.

Ora ho capito che mi sbagliavo.

Sin dall’inizio.

Non volevano che qualcosa come QUESTO venisse fuori.

Auguro a tutti voi buona fortuna, e so che ho bisogno dello stesso augurio da parte vostra.

Grazie.

 

Di più

Abbandonato da Disney – Parte 3

Torna la saga Abandoned by Disney (Abbandonato da Disney), con un nuovo, inquietante, terzo capitolo. Pubblicata per la prima volta su Slimebeast, narra di una stanza segreta nascosta sotto Disneyland e di inquietanti mostri nascosti sotto le maschere dei vostri cartoni animati preferiti

Se vi siete persi le storie precedenti, trovate qui la prima parte e qui la seconda.

Buona lettura!

 

 

Abbandonato da Disney – Parte 3

La mia storia

È passato un po’ da quando ho scritto tutto ciò che riguarda la Disney Corporation, e sono sicuro che si può anche capire il perché. Sono accadute molte cose dal mio ultimo post. Ho ricevuto un sacco di domande e preoccupazioni da persone che hanno letto il mio resoconto in prima persona al Palazzo di Mowgli… Un resort che è stato costruito e abbandonato dalla Disney. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno condiviso il mio post. È stato eliminato da alcuni siti, per lo più aziendali che sono facilmente controllabili da un potere più grande. Tuttavia, per ogni topic censurato o blog eliminato, sembra che ne siano spuntati un centinaio in più.

Questo è qualcosa che dovranno affrontare. Non c’è modo di tornare indietro, per loro… e nemmeno per me…

Sono sicuro che mi stiano pedinando. Inizialmente, per uno o due mesi, davo la colpa alla paranoia. Ogni sguardo casuale o mezzo sorriso diretto verso me, mi mettevano in agitazione, nel senso, i peli del collo si rizzavano e tutti gli altri sintomi. Il primo, o meglio, il primo che sono stato effettivamente in grado di individuare, era un operatore telefonico che girava intorno al mio complesso residenziale. Era un uomo sulla cinquantina, pallido e vestito come ci si aspetterebbe, ma c’era qualcosa di strano in lui. Non capivo cosa, ma sapevo che non era frutto della mia immaginazione. Era strano, fuori posto, non sembrava qualcuno che fosse abituato a compiere la sua routine lavorativa. L’ho seguito fino ad un angolo, per poi perderlo. Quando mi voltai per tornare a casa, eccolo lì. Mi guardava fisso ed era ad una decina di metri dietro di me. Inespressivo e freddo.

“Stai esplorando?” mi chiese. Questo era tutto quello che disse, e c’era un tono accusatorio nella sua voce.

Ditemi adesso se questo è un comportamento normale per un operaio addetto ai telefoni?

Direi che è questa la parte peggiore. Non sentirsi mai al sicuro. Non sentirsi mai soli. Questo, e i gadget Disney occasionalmente lasciati in qualche posto per farmeli trovare. Pupazzetti di gomma di Topolino nella mia cassetta delle lettere, una rivista “Disney Adventures” nella mia libreria. Nascondono piccoli disegni di Topolino ovunque. Tre cerchi, uno grande, due piccoli, che formerebbero la sagoma della testa del famoso topo.

Ho iniziato a scrivere un elenco aggiornato delle sagome di Topolino che ho trovato.

Tazze di caffè che lasciano macchie circolari sul mio tavolino, una grande e due piccole. Bottiglie di vetro colorate lasciate sulla soglia di casa, che viste dall’alto formano la testa di Topolino (tutte rosse). Graffiti sul muro lungo la strada che porta al lavoro, che rappresentano un’enorme Terra, un piccolo Sole e una piccola Luna nelle posizioni giuste per formare le orecchie di Topolino.

Sono ovunque.

Alcune persone mi hanno inviato email al riguardo. Se ripubblicherete qualsiasi cosa che io scriva, incomincerete a trovare quelle fottute sagome. Ve lo garantisco. Il migliore in assoluto, quello che mi ha fatto davvero ridere per l’orrore di tutto ciò, era un disegno in gesso vicino alla mia macchina. Sono rimasto sconcertato in un primo momento e ho attraversato a piedi il garage, tenendo d’occhio le persone che mi seguivano. Il contorno sembrava la copia identica di… beh, una “sagoma della vittima di un omicidio”, probabilmente vi risulterà familiare se avete letto i miei post precedenti. Scritta in vernice gialla… sono sicuro che fosse vernice… c’era una sola parola.

“RITRATTA”

 

Le testimonianze

L’unica cosa buona che è venuta fuori da tutto questo è che so di non essere l’unico che ha visto qualcosa che non doveva vedere.

Non ho intenzione di dire i loro nomi, perché… beh, se devo dirvi perché, non avete fatto attenzione a ciò che ho scritto.

 

Ricercatore

“Ricercatore” va ai parchi Disney ogni volta che può, durante tutto l’anno. Non ci va per divertirsi, per godersi le giostre, etc.

Ma perché lui sta cercando i Gascots.

A quanto pare, c’è una lunga tradizione di persone che riferiscono di aver visto strani clienti in tutto il parco. Fissano silenziosi, immobili, clienti di ogni età, forma e dimensione. Uomini e donne, adulti, bambini e ragazzi. Indossano tutti maschere antigas a tema Disney. A quanto pare, la Disney avrebbe ricevuto tonnellate di lamentele a proposito di persone “vestite in modo strano” che seguivano altri in tutto il parco. Gente che poi si mischia con la folla e scompare. In seguito, le maschere antigas indussero la gente a trarre altre conclusioni, e iniziarono a circolare reclami di “possibili terroristi” e “bombaroli”.

Tutti questi reclami, molto probabilmente, sono andati a finire dritti nel cestino. So di non poter trovare alcun segno di tali avvenimenti riportato dai media (anche se dovreste aver capito che la Disney può tranquillamente controllare la stampa come nessun altro). Ricercatore va ai parchi, parla con alcune persone, e cerca di non attirare l’attenzione su di sé. Di solito si limita a chiedere a tre o quattro famiglie se hanno visto “il suo amico”, che indossa una “maschera buffa”. Deve ancora vedere un gascot dal vivo… anche se in un’occasione, un bambino gli indicò di andare a Frontier town. Mentre correva tra la folla, sentì davanti a sé una voce che diceva “Mamma! Voglio anch’io una maschera per l’aria di Pippo!”

 

Bagnino

Un amico che chiamerò “Bagnino” ha lavorato in un parco acquatico Disney dal 2001 al 2003. Stava in cima a un enorme scivolo acquatico e faceva in modo che nessuno dei bambini facesse troppo chiasso. Faceva passare i ragazzi attraverso il tubo, una alla volta, dicendo loro più e più volte di stare attenti, di mantenere le braccia dentro lo scivolo, e così via.

Un giorno, come egli racconta, un bambino grasso entrò nel tubo e non uscì dall’altra estremità.

Inviò due o tre bambini dopo, il tutto a una velocità costante, così naturalmente vi aspetterete che, se il bambino grasso fosse stato bloccato, i ragazzi che lo seguirono sarebbero rimasti bloccati a loro volta. Non fu così. Solo il bambino grasso scomparve. Tutti gli altri vennero fuori dall’altra parte, finendo in acqua e spruzzandola ovunque come se niente fosse. Bagnino chiuse lo scivolo, a discapito del fatto che ci fossero dei bambini in attesa. Prima che potesse avviare una delle rigorose procedure di sicurezza della Disney… SPLASH… il bimbo grasso venne finalmente fuori.

I membri del personale tirarono fuori il bambino dall’acqua. Affondò come un sasso quando arrivò nella vasca, la sua pelle era blu e gli occhi spalancati. Tutto quello che diceva era “Bambini senza faccia” e “Smettetela di stringere”. Il ragazzo stava bene, nel caso in cui ve lo stiate chiedendo. Fu trasportato in infermeria. Quando a Bagnino fu ordinato di riaprire lo scivolo, si lamentò del fatto che chiaramente non fosse sicuro. Nonostante le sue lamentele, fu minacciato di licenziamento e malvolentieri riaprì lo scivolo. Da quel momento in poi, sorvegliò più attentamente i bambini. Ogni tanto, uscivano nell’ordine sbagliato… mai storditi quanto il ragazzo grasso, ma sempre con un vago sguardo di preoccupazione… un mezzo intontimento insonnolito, come se stessero cercando di capire cosa fosse reale.

Semplicemente, mandavano giù acqua e soffocavano un po’… per poi non tornare mai più sullo scivolo.

Ho letto i suoi messaggi di posta elettronica con lo stesso tipo di disagio che potreste sentire voi in questo momento. Ho voluto condividere la sua storia, ma alla fine non ha voluto svelare la sua identità. Non posso dargli torto.

 

Biancaneve

“Biancaneve”, che non era il ruolo che recitava davvero, era un “personaggio” all’interno del parco. Aveva un “chicca” da raccontarmi. Sapete cosa succede quando un dipendente in maschera muore all’improvviso nel suo costume? Tipo, un secondo prima si sta facendo una foto con il piccolo Jimmy, e un secondo dopo ha avuto un ictus fatale?

Una seconda mascotte in costume nella zona ha il compito di sedersi con il cadavere su un marciapiede o su una panchina e aspettare un “Ripulitore” incaricato, che arrivi e porti via il corpo in modo discreto. Per tutto il tempo, i clienti non sospettano di essere seduti vicino a un morto per farsi delle foto.

Sentitevi liberi di controllare i vostri album fotografici, a questo punto.

 

Custode

Quello era brutto, ma un altro amico, “Custode”, le supera tutte nella classifica dei fatti raccapriccianti.

Disney World (come probabilmente altri) è costruito sopra una serie di tunnel sotterranei, che iniziano da appena sotto i vostri piedi. Tre piani di estensione. Qualsiasi cosa tu possa immaginare si trova laggiù, per l’utilizzo da parte dei dipendenti. Si chiamano Utilidors, dall’inglese “Utility Corridors”, corridoi di servizio.

In sostanza, questo è il motivo per cui non si vedono personaggi fuori posto o inservienti vagare per il parco. Essi entrano ed escono da porte segrete, e si spostano tramite una città nascosta sopra la quale state camminando. Custode mi ha detto qualcosa che potrebbe essere già risaputo, ma che per me è stato comunque qualcosa di nuovo. Walt Disney aveva diversi appartamenti costruiti nei suoi parchi. Ce n’è uno sopra il Castello di Cenerentola… un altro nella giostra Pirati dei Caraibi. Sono dappertutto. In più, ci sono locali notturni, un cinema, una pista da bowling, e molto altro. Tutto dietro a delle porte costruite in stravaganti facciate davanti alle quali si passa senza nemmeno dare una seconda occhiata.

Il Club 22 è una di queste zone nascoste. Se hai abbastanza soldi per entrare in questo club esclusivo (e non li hai), allora potrai accedere ad esso e molto più.

Il Club 22 è un luogo dove tutto è permesso. Disney Co. chiama questi luoghi “zone oscure”. Posti in cui la simpatica e innocente faccia di Topolino lascia spazio ad alcol, droga, e, sì, pure sesso. Al contrario, il resto del parco è chiamata “Zona Luminosa”, con in mezzo qualche “utilidors” dette “Zone grigie”. Per quanto mi ha riferito Custode, non è stato sempre così. Si è trattato più che altro di un lento declino e di un graduale allentamento delle norme sociali all’interno di quel gruppo d’elite.

La ragione per cui sa tutto questo? Forse avete già indovinato – lo ripuliva.

Dopo un lungo controllo dei precedenti e una specie di contratto di non divulgazione, Custode, da guardiano del parco, divenne uno degli addetti alla pulizia della Zona Oscura. Ora, prima ancora che voi immaginiate qualche “sacrificio umano” da riti satanici, vi dico che Custode non ha visto niente del genere. Un sacco di bottiglie di alcolici vuote? Sì. Preservativi usati sparsi come palloncini sgonfi a Capodanno? Oh sì. Ha ripulito la sua parte di sangue, piscio e vomito, ma ciò era causato dal comportamento sregolato dei membri e non per via di un qualche strano rito. Almeno è così che lo vede lui, ora, in retrospettiva. Tutta quella spazzatura e quella merda profana finiva bruciata in un forno e si mescolava con il fumo emesso dal comignolo di un pittoresco cottage.

Se sei stato a Disney World, hai respirato peccato ultra-condensato.

 

Martello

A sostegno di queste informazioni c’è stato “Martello”. Martello mi ha scritto alla vecchia maniera, anche se non so come abbia trovato il mio indirizzo di casa. Mi ha mandato fotocopie di documenti di lavoro che provano che egli abbia lavorato lì, con l’istruzione di bruciarli dopo essermene convinto.

Cosa che ho fatto volentieri.

Martello ha lavorato al parco di Disney World, facendo demolizioni e costruzioni. A un certo punto, si è avvicinato a un superiore per parlargli di alcuni strani piani di costruzione. C’era un’ampia area rettangolare sulla mappa, delle dimensioni di un supermercato. L’area è stata lasciata senza nome, e sopra c’era soltanto la scritta “NON SCAVARE”. Non solo il suo superiore ne era all’oscuro, ma era all’oscuro strafottutamente volutamente. Non voleva parlarne, non voleva saperne, e la conversazione si concluse con “questo spazio è lasciato vuoto intenzionalmente”.

Martello non lo capiva. La zona sembrava uno spreco di spazio, ed era in diretto contrasto con gli ordini che erano stati dati alla sua squadra. Incominciò a sondare intorno a quella zona durante il suo tempo libero, trovando solo una porta d’acciaio abbandonata e, dietro, un vasto stanzone di cemento. Era un pavimento di cemento, grigio, grande come un supermercato.

Poco dopo, Martello iniziò a vedere gascot in mezzo alla folla.

A differenza di tutti gli altri resoconti, quelle persone… quelle cose… stavano in piena vista del ragazzo. Si raggruppavano in lontananza o si premevano contro un muro quando lui svoltava un angolo. Ha detto che “si muovevano in modo strano”, come se fossero deboli o feriti… come un cervo che è stato colpito da un cacciatore e non può più fuggire.

Le maschere antigas… i volti dei personaggi Disney muniti di filtri… notò che sembravano bagnate al loro interno, come la condensa che si forma sui finestrini di un’automobile. Piccole goccioline d’acqua scintillavano dietro il vetro, rendendo impossibile per chiunque di loro vedere davvero. Indagando ulteriormente, Martello iniziò a fare domande a tutti coloro che avevano lavorato nel parco almeno negli ultimi dieci anni.

Continuava a trovare vicoli ciechi, fino a che non fu indirizzato da Ida, una donna anziana che lavorava in un ristorante sulla Main Street. Lei era in zona da parecchio tempo e, anche se nessuno aveva le palle per chiederglielo, tutti sapevano che aveva un sacco di storie terribili da raccontare.

 

La storia di Ida

Martello le fece domande sullo spazio vuoto, poi sui clienti con la maschera antigas, e in un primo momento pensò che avrebbe ricevuto le stesse non-risposte che aveva ricevuto fino ad allora. Lei era silenziosa. Stranamente silenziosa.

“Room Zero.”

Gracchiò lei e pose una sola mano tremante sulla guancia, come se fosse una bambina che teme la punizione da parte del padre. Non rivolse lo sguardo verso l’uomo per l’intera conversazione.

Room Zero, come si scoprì, era un’altra stanza nascosta, proprio come gli appartamenti e il Club 22. Tuttavia, la sua vastità e la sua posizione in profondità sotto il parco la distinguevano da tutte le altre zone oscure “dei divertimenti”.

Era un rifugio antiaereo.

Room Zero è stata costruita per resistere a un attacco massiccio, fosse esso condotto da nemici stranieri o nazionali. Room Zero doveva essere rifornita con abbastanza razioni di cibo da nutrire il numero medio di clienti dell’intero parco in qualsiasi momento, e ospitava una sontuosa “Panic Room”, più piccola, riservata ai gradi alti della Disney. Durante la seconda guerra mondiale, delle maschere antigas ufficiali della Disney sono state effettivamente prodotte per i bambini, per indossarle in caso di un attacco. L’idea era che sarebbe stato meno spaventose per i bambini se, sopra un dispositivo di sicurezza bellico, ci fosse stata stampata la faccia di Topolino.

Sì, capisco gli ovvi problemi con tutto ciò.

Durante la Guerra fredda negli anni ‘60, quando è stato costruito Disney World, Room Zero era fornita di maschere simili. Che si curassero delle paure dei bambini, o che fosse solo per delle insensibili regole di mercato, quegli affari finirono laggiù. In più, qualche genio ha pensato che allora i bambini sarebbero stati spaventati dalle maschere antigas normali indossate dai loro genitori… e così tutte le maschere, per adulti e bambini, sono state fatte seguendo questo folle piano.

Ida l’ha descritto come “Curare una ferita con succo di limone.”

Niente di tutto questo spiegava cosa Martello avesse visto, però. Non solo le apparizioni quasi soprannaturali, ma anche la camera vuota.

“Ci sono stato dentro,” spiegò lui, “Non c’è niente oltre un pavimento di cemento e quattro mura.”

“No,” Ida scosse la testa e si coprì la bocca, soffocando un singhiozzo, “Sei stato sopra Room Zero.”

Qualcuno o qualcosa fece scattare l’allarme, un giorno, quando il parco era pieno. L’avvertimento era chiaro. Si supponeva fosse un attacco aereo. La sicurezza condusse tutti giù, giù, giù nel tremendo rifugio. Lì, fu ordinato di indossare le maschera e accovacciarsi per la durata dell’assalto. Tutto fu tranquillo per circa trenta minuti, salvo per i bambini che piangevano e i bisbigli spaventati. Nessuno voleva morire, e quindi erano grati in un certo senso, per questa strana misura di sicurezza.

Poi, il primo grido risuonò.

“Hey!” gridò un uomo, “smettila di pizzicarmi!”

Ondate di grida e gemiti si sparsero per tutta la folla, da una parete all’altra, avanti e indietro.

“Chi sta correndo? Calmatevi!” qualcuno gridò.

“Chi ride? Questo non è divertente!”

“Ahi! Chi mi ha schiacciato il piede?!”

Nonostante le sollecitazioni da parte delle guardie di sicurezza per calmarsi e mantenere il sangue freddo, la folla diventava sempre più agitata fino a quando, alla fine, dopo quasi un’ora di follia… Le luci tremolarono…

Poi si spensero.

Quello che seguì potrebbe essere descritto solo come puro e semplice caos. Nel buio, si sentivano solo i lamenti dei bambini e le grida angosciate di adulti, in una massiccio e assordante frastuono che faceva sanguinare le orecchie a tutti quelli che erano all’interno di quella cassa di risonanza nera. Un gruppo di membri del personale e alcuni clienti uscirono dalla porta, pronti ad affrontare la guerra all’esterno piuttosto che la follia all’interno. Ciò che trovarono, naturalmente, era un desolato parco a tema, ancora intatto. La musica continuava a suonare, riecheggiando attraverso le città delle fiabe silenziose. Ritornati a Room Zero, i pochi che si trovavano in cima alle scale d’acciaio, che conducevano giù nel buio pesto, non sentivano alcun segno del caos di là sotto. C’era solo silenzio. Ida scese quelle scale, nonostante le richieste imploranti di chi rimase sopra. Raggiunse le porte blindate, ora era di nuovo immersa nelle tenebre e udiva soltanto un ronzio nelle orecchie. Una singola voce uscì dal’oscurità. L’eco rendeva impossibile dire se la voce dell’essere misterioso provenisse dal fondo del rifugio antiaereo, o se provenisse direttamente da davanti la sua faccia.

Disse: “Chiudi la porta, cara. Stai facendo uscire il freddo.”

Presa dal terrore, fece quello che la voce ordinò. In pochi giorni, l’intera struttura… il rifugio, le scale… tutto quanto fu ricoperto da vari metri cubi di cemento. I sistemi d’aerazione e i generatori al di sopra del soffitto furono rimossi, creando il grande spazio vuoto.

“Sono ancora tutti lì.” ha detto Ida a Martello, “Laggiù con quella cosa, qualunque cosa fosse.”

Potreste aver notato che ho usato il vero nome di Ida. Purtroppo, la donna è deceduta poco dopo aver raccontato la sua storia. Caduta accidentale, a quanto pare, dopo essersi alzata dal letto per accendere la luce.

“Talmente devota alla Disney,” il giornale riferiva, “che tutta la sua camera da letto era ricoperta da sagome di Topolino.”

 

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Ecco cosa succede ad uccidere un ragno

Direttamente dai vostri peggiori incubi, l’australiano Danny Ford ha provato ad uccidere un ragno schiacciandolo. Ed il grosso aracnide è esploso in centinaia di piccoli ragnetti. 😱

 

 

Sono giorni che l’utente YouTube Danny Ford, di Hallett Cove, Australia, è infastidito da un enorme ragno-lupo (velenoso, anche se non letale) che da giorni si nasconde sfuggente in ogni anfratto possibile.

Alla fine, fattosi coraggio, il ragazzo riesce a schiacciare l’aracnide, che esplode però in dozzine di piccoli ragnetti. Roba da film dell’orrore.

In realtà le femmine di ragno-lupo, come molte altre mamme, portano le uova sul dorso in una sorta di sacca, fino alla schiusa. Danny ha semplicemente rotto la sacca ed i piccoli sono usciti fuori, per morire pochi secondi dopo. Insieme alla loro mamma. 😢

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5 giochi Android che vi toglieranno il sonno

tFabiOlaD mi ha chiesto via email un consiglio su quale giochi, rigorosamente horror, scaricare sul cellulare. Da giocare di notte a luce spenta, eccovi 5 giochi Android che vi toglieranno il sonno consigliati dalla Bottega del Mistero.

 

The Abandoned School

Sviluppato da Jin Kyu Chung e pubblicato da Voolean, in The Abandoned School si vestono i panni di un ragazzo che entra in una scuola superiore giapponese abbandonata deciso a risolvere l’inquietante mistero che vi si cela dietro. The Abandoned School è tecnicamente il classico gioco punta e clicca. Quello che lo distingue dagli altri è la trama in puro stile J-Horror, che punta a terrorizzare non tanto con quello che c’è (urla improvvise, apparizioni spettrali), ma con quello che non c’è. Graficamente curato, con una colonna sonora azzeccata, innova il genere con alcune trovate interessanti, come quella di scuotere il cellulare per far cadere alcuni oggetti dalle pareti, come se ci fosse stato un terremoto.

 

 

Murder Room

Continuando il trend iniziato con Ellie – Help me out… please, il gruppo di sviluppo Ateam confeziona un altro titolo davvero interessante, Murder Room, in cui ci risveglieremo, come nei cliché di molti horror, in una stanza chiusa a chiave. Il problema è che non siamo soli: qualche metro più in là un inquietante tizio con il volto coperto da una maschera di maiale sta armeggiando con una motosega sul gracile corpo della piccola Melanie. Sarà nostro compito riuscire a salvare entrambi da una fine ingloriosa. Enigmi ben congeniati ed un gameplay semplice sono il punto di forza di questo gioco, pur nella sua breve longevità.

 

 

Five Nights at Freddy’s

Five Nights at Freddy’s ed i suoi seguiti rappresentano una pietra miliare del panorama horror indie. La serie, sviluppata da Scott Cawthon, racconta le notti di un guardiano della pizzeria di Freddy. In effetti c’è da chiedersi a che diavolo serve un guardiano notturno in una pizzeria, il cui proprietario tra l’altro deve avere nettamente un pessimo gusto. Tutto il locale è addobbato con dei grotteschi animatroni che hanno il fastidioso bug di volerci fare la pelle. Letteralmente. Sarà nostro compito riuscire a sopravvivere per cinque notti di seguito, chiudendo porte, scrutando attraverso l’occhio delle telecamere e gestendo le risorse energetiche al meglio.

 

 

Dead Space

Tra i vari giochi Android presentati in questo articolo questo è probabilmente il più promettente. Spinoff della serie per PC e console di Visceral GamesDead Space rappresenta una gradevole sorpresa nel panorama horror per dispositivi mobili, sopratutto perché non si limita a sfruttare l’eco generato – meritatamente – dal marchio di Electronics Arts, bensì si rivela un prodotto solido e confezionato ad arte. Nella storia, che si snoda tra il primo ed il secondo titolo di Dead Space, impersoneremo l’ingegnere Vandal alle prese con inquietanti apparizioni tra le miniere del pianeta Titan. Gameplay fedele all’originale, una longevità di più di 4 ore e qualche trucchetto ben inserito nel contesto fanno di Dead Space un ottimo titolo, sicuramente da provare. Qui, però, c’è la nota dolente: il gioco non è più presente sul Google Play Store, ma cercando su internet è facilmente recuperabile ed installabile sul vostro dispositivo Android.

 

 

Dark Fear

Dark Fear della Arif Games è un titolo vecchio stile, connubio tra i giochi di ruolo e le avventure punta e clicca, similmente con quanto accadeva con pezzi storici come Elvira: Mistress of the Dark e rappresenta, a mio parere, uno dei migliori giochi Android horror.  Il nostro eroe si risveglia in una capanna nel bel mezzo del nulla, senza ricordo alcuno. Scopriremo ben presto che il mondo che ci circonda è popolato da oscure presenze, animali feroci e streghe malvagie. Sarà nostro compito riportare la pace e, sopratutto, a casa la pelle. Il gameplay è ben bilanciato tra azione e strategia, la trama è interessante, con qualche colpo di scena ed animazione ben azzeccata. Dark Fear è davvero un gran bel gioco horror, che regala anche qualche piccolo salto dalla sedia.

 

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AAA Bambola assassina posseduta da un demone vendesi

Su eBay si trova di tutto, compreso chi mette all’asta la propria anima, una foto che raffigura un fantasma o, come in questo caso, una bambola assassina posseduta da un demone. 🙂

 

 

Nostra figlia non la vuole più. Il nostro cane non smette di abbagliarle contro e non la troviamo mai dove l’abbiamo lasciata. La bambola ha una risata davvero graziosa. Senza batterie.

Il bambolotto in questione è finito in vendita su Craiglist, ma nessuno ha avuto il coraggio – o la stupidità, dipende dai punti di vista – di fare un’offerta. Ora si trova all’asta su eBay, alla modica cifra di 17.000 dollari (circa 15.000 euro).

Allora, la bambola è caduta a terra qualche volta di troppo, e la sua testa a volte si gira su sé stessa a caso, anche se non ha mai fatto del male a nessuno… Sono l’unico proprietario, l’unico ed il solo. L’ho acquistata da un museo. – Estratto dall’annuncio su eBay

Che sia l’ennesima stupidaggine alimentata da internet, o siamo di fronte ad un nuovo caso simile a quello di Robert, la bambola posseduta, ce lo dirà solo il tempo. O l’utente che avrà il coraggio di sborsare 17.000 dollari.

 

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Se vedi questo insetto, voltati e scappa immediatamente [BUFALA]

Da qualche giorno circola sui social un articolo riguardante un mostruoso ed enorme insetto di origine africana, silenzioso e letale. Ovviamente è tutta una cavolata. 🙂

SE VEDI QUESTO INSETTO, VOLTATI E SCAPPA IMMEDIATAMENTE

Questo il testo dell’articolo, copiato ed incollato di sana pianta da centinaia di siti.

La foto che vedete potrà ingannarvi. Quello che vedete non è un parrucchino ma un nuovo pericolosissimo insetto di origine africane sbarcato in europa grazie al rinnovato commercio ortofrutticolo che intercorre tra africa ed europa. Questo insetto, chiamato Eubetia Bigulae, ha delle dimensioni infinitamente piccole nelle prime fasi della sua vita, tanto che nessuno si accorge della presenza di questo animaletto.
Il problema sorge quando questo insetto cresce, raggiungendo spesso le dimensioni di un pallone da calcio. Sotto la folta peluria che lo fanno somigliare ad un parrucchino, l’Eubetia Bigulae nasconde una corporatura molto simile a quella del mille piedi. L’unica differenza tra il millepiedi e il cosiddetto animaletto giallo è la sua capacità di spruzzare un potentissimo veleno corrosivo che miete numerose vittime ogni anno in paesi come il Congo e il Chad. L’allarmen in Europa esiste già da tempo, ma in Italia questo insetto sembra essere arrivato relativamente da poco e pertanto nessuno ne ha mai parlato approfonditamente.

 

 

Peccato che l’Eubetia Bigulae non esista per niente, e che il simpatico insetto peloso nella foto non è altro che una larva di Megalopyge opercularis, o pussy moth (falena gattino), grande sì e no 3 centimetri. Fate attenzione, però: sebbene non sia dotata di veleno corrosivo come riportato dalla bufala, la puntura della larva di Megalopyge opercularis è davvero pericolosa, e può scatenare reazioni allergiche.

 

 

Il mio consiglio, come sempre, è uno solo: non fermatevi a leggere tutto quello che vi capita a tiro, andate oltre, informatevi, cercate, scoprite.

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UFO avvistato in Canada

È stato avvistato a febbraio 2016 un UFO in Ontario, Canada. La particolarità di questo disco volante è che all’improvviso è letteralmente svanito nel nulla.

 

 

Il video che ritrae la manifestazione è stato pubblicato dall’utente V-For-Victor (V4V) su YouTube. Lo youtuber racconta che i tre strani oggetti volanti si muovevano affiancati in una strana formazione, e che sparivano e riapparivano all’improvviso.

Non ho idea di quanto gli UFO fossero grandi o distanti da me. Sembravano enormi. Non c’era alcun suono strano nell’aria, né ronzii né motori… I colori degli UFO erano sul giallo/arancione, come quello dei fanali delle auto. – V4V

L’incidente è attualmente valutato dal MUFON, associazione ufologica internazionale che tenta di spiegare razionalmente gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, che non crede alle parole dello youtuber. E la credibilità di V4V, in effetti, è un po’ scarsa: in due post diversi dichiara di aver filmato i dischi volanti prima il 19 febbraio, poi il 21.

Per far luce sul mistero, viene contattato dall’HuffPost l’esperto in effetti speciali Marc Dantonio che, visionato il filmato, rilascia quanto segue:

Un video davvero interessante. Comunque, ho notato qualcosa di strano nel momento in cui gli oggetti svaniscono nel “cielo”. Ho scritto “cielo” perché, secondo me, non si tratta realmente del cielo. Ho intravisto, ad un certo punto del video, il riflesso di una finestra. Sono convinto si tratti solo di luci riflesse in un vetro, e la loro “scomparsa” è solo la luce accesa nella stanza e proiettata sul vetro. – Marc Dantonio all’HuffPost

Una semplice burla – fatta anche male – o l’ennesimo fenomeno ufologico inspiegabile? A voi l’ardua sentenza. 🙂

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Emoscambio – La misteriosa setta del sesso

Più o meno dal 1970, per quasi un ventennio, su molte autostrade italiane, sopratutto del nord, compare all’improvviso una scritta misteriosa: ΣMOSCAMBIO. Poco distante, in caratteri più piccoli, un numero di telefono di Milano. A rispondere al telefono c’è un profeta, che ci guiderà alla liberazione da tutti i mali attraverso pratiche sessuali e reclutamenti, a capo di una congrega, di un centro di ricerca e di un’università. Questa è la bizzarra e controversa storia di Emoscambio, la misteriosa setta del sesso.

 

 

Per chi percorre le autostrade piemontesi e lombarde è una costante. Dovunque, su pontili, case, muri, capeggia una strana e per certi versi inquietante scritta: Emoscambio. Poche lettere di vernice bianca a caratteri cubitali. In effetti, a mente fredda, non si tratta di niente di particolare. Nello stesso periodo, sempre in autostrada, circolano scritte curiose, come Dio c’è, ancora oggi visibile su qualche cartellone. L’idea di un writer un po’ mattacchione, che imbratta qualche muro per divertimento.

Se non fosse per quel numero di telefono.

Ogni tanto, di fianco a Emoscambio, compare anche un numero di telefono di Milano. A chi è tanto sciocco o coraggioso da chiamare, risponde una voce registrata, che ci illumina su un’avveniristica teoria salutistica e che, con una donazione di 10.000 lire (meno di € 5) avremmo avuto accesso al sapere custodito dall’Istituto Internazionale di Fisiologia, promotore del messaggio. Starete pensando che si tratta della solita scusa per spillare soldi, ma non è proprio così. Perché dietro quella voce registrata c’è molto più di quanto immaginate.

INVENTORE CERCA per sperimentare suo proprio studio assolutamente fondato e basato su principii fisici e razionali di chiara scuola Galileiana e Copernicana. Scopo della sperimentazione è prevenire e guarire ogni malattia umana: AIDS, tumori, malattie cardiovascolari, decadimento senile, impotenza maschile e femminile, etc. etc.
NON E’ POSSIBILE guarire solo il CANCRO o l’AIDS, o si guariscono tutte le malattie o niente. – Tratto dal sito di Emoscambio

L’indirizzo dell’istituto, che viene presentato come una casella postale dell’aeroporto di Linate, è in realtà di un’abitazione privata, dove vive Vito Cosmaj, scienziato, ricercatore e capo della setta di Emoscambio. Cosmaj crede che la liberazione da tutti i mali, fisici e mentali, derivi da una particolare posizione sessuale, quella a pecorina, definito dall’Istituto Internazionale di Fisiologia Tecnologia dell’Amplesso Fisiologico, in cui l’uomo prende la donna da dietro. Tutte le altre sono un abominio contro natura – sopratutto quella del missionario – e causa di tutto ciò che flagella l’umanità. Per chi volesse, il 27 di ogni mese, è indetto un dibattito con annessa funzione fisiologica.

 

 

I volantini di Cosmaj, come potete vedere nelle immagini, rasentano la follia. Ma l’apice si ha con la cintura di castità Virgo-Virginis S.p.A., artigianale e fatta a mano per difendere le grazie delle donne che, qualora non venga usata, può essere appesa alle pareti di casa quale ornamento artistico medioevale e di pregio. Il costo della suddetta è di solo 105.000 lire, circa € 55, poca roba pensando che si tratta della perfetta riproduzione di quella originale esposta al “Museo degli Schiavoni” a Venezia.

Cosmaj è così certo del suo metodo infallibile che nel sito dell’istituto se la prende un po’ con tutto e tutti, dalla medicina tradizionale ai politici. Ha istituito anche una laurea in TAF, previo superamento delle prove pratiche ed orali.

PER OTTENERE la suddetta laurea [TAF] è necessario superare un esame con prova pratica ed orale in seno all’Istituto Internazionale di Fisiologia. L’ADDOTTORATO in questione è riservato ai soli MASCHI celibi, ammogliati, separati, divorziati, vedovi, ecc. ecc. di nazionalità italiana con età non inferiore agli anni 21, mentre tale laurea è interdetta alle femmine per ovvi motivi. – Tratto dal sito di Emoscambio

Per chi poi volesse documentarsi a fondo sulle idee del fondatore di Emoscambio, è disponibile anche Il Vangelo secondo Vito Cosmai, ghiotta raccolta di 300 verità sulla vita e quant’altro, all’irrisorio costo di 10.000 lire (€ 5). Oltre al sesso, però, il fondatore della setta ha anche altre idee discutibili. Una su tutte lo scambio di sangue tra persone. Ovviamente una cosa del genere è particolarmente pericolosa, in quanto il rischio di venire a contatto con sangue infetto è molto alto. Se Cosmaj ha accolto molti adepti, è probabile che la cosa finirà male. Un’interrogazione parlamentare del 13 novembre 1973, presentata dal deputato Mario Gargano rivela che la setta promuove lo scambio reciproco e simultaneo di sangue tra uomo e donna non consanguinei aventi lo stesso gruppo ed RH con interreazione negativa.

Il mistero sulla congrega si infittisce, e a nulla servono le indagini e le perquisizioni. Non si sa né quanti adepti abbia raccolto né se qualcuno di questi abbia contratto qualche malattia a trasmissione sessuale o ematica. Emoscambio resta un mistero per decenni, fino alla morte del suo fondatore, avvenuta all’incirca nel 1995. La setta, per quanto si sa, si è dissolta, anche se è difficile dirlo. Online fioccano i cloni del sito originale (chiuso nel 2003 ma aggiornato fino al 1998) ed ogni tanto qualcuno ci prova invitando gli utenti a contattarlo per continuare le teorie avveniristiche di Cosmaj. Emoscambio e l’Istituto Internazionale di Fisiologia restano, alla fine, solo una strana, pericolosa, storia.

 

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Cargo [STREAMING]

Qual è la cosa più preziosa di tutte quando sei un uomo, un padre, in una terra invasa dai morti viventi? Quanto sei disposto a perdere per salvare la vita di tuo figlio? Benvenuti in Cargo.

Cargo è un cortometraggio del 2013 finalista del Tropfest, festival dedicato alle produzioni indipendenti che non superano i 20 minuti di video. Diretto da Ben HowlingYolanda Ramke, e scritto da quest’ultima, Cargo narra la storia di un padre e di suo figlio appena nato, negli Stati Uniti spazzati via dall’apocalisse zombie. Dopo la drammatica perdita della moglie, l’uomo è costretto a viaggiare di città in città, alla disperata ricerca di un rifugio sicuro dove stabilirsi e, sopratutto, di un futuro per il suo bambino. Scoprirà presto che l’amore può andare ben oltre la morte.

Buona visione.

 

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Quello che vedi in questa immagine dice molto della tua personalità (forse)

Guardate bene l’immagine. Quale animale riuscite a vedere? In base alla risposta scoprirete molto della vostra personalità. Forse.

 

 

Allora, anatra o coniglio? Indipendentemente da quale dei due buffi animali avete visto per primo, se siete riusciti a scorgerli entrambi in pochi secondi avete dimostrato a voi stessi e agli altri che siete delle persone creative in grado di vedere “oltre”. O almeno così dicono molte autorevoli riviste online. La realtà è che non è così.

L’immagine è una creazione dello psicologo Joseph Jastrow, pubblicata per la prima volta il 23 ottobre 1892 sul giornale umoristico tedesco Fliegende Blätter, sotto il titolo Quali sono gli animali che si somigliano di più?

La figura non serve a dimostrare quanto è creativa una persona, bensì che il cervello umano non accetta passivamente il mondo intorno a sé, ma riesce a percepirlo ed elaborarlo in maniera attiva: significa che non subiamo ciò che ci circonda, ma siamo in grado di comprenderlo in base alle nostre emozioni del momento.

Lo strumento più completo attualmente utilizzato per delineare la personalità di un individuo è il Minnesota Multiphasic Personality Inventory, un questionario di 567 domande che richiede 2 ore per la compilazione, e che tutti quelli che hanno provato la carriera militare hanno fortemente odiato (fa parte delle prove psicologiche per entrare nell’esercito, nei carabinieri eccetera).

 

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