Bastano un foglio di carte e due matite. Si divide il foglio in quattro quadranti più o meno uguali ed in ognuno si scrive una delle risposte possibili alla nostra domanda. Si posano le matite una sull’altra a croce e si chiede, imperiosi,

Charlie, Charlie! Ci sei?

A questo punto lo spirito vi darà la risposta che tanto bramate. Il tutto poi va ovviamente postato sui social (Vine, Twitter, o YouTube che si voglia).

Le origini del rito sembrano affondare nel profondo ed esotico Messico, in una versione chiamata Juego de la Lapicera (il gioco della penna), dove a dare la criptica risposta sarà un inquietante demone del folklore chiamato Charlie (e non Carlito come ci si aspetterebbe). Il Charlie Charlie Challenge, nonostante gli scettici siano molti, desta l’attenzione anche delle autorità ecclesiastiche, che mettono in guardia dai rischi del disturbare imprudentemente i morti. Esemplare è il caso di Padre Stephen Mccarthy, e della sua lettera aperta ai parrocchiani: non è mai una buona idea invitare un ghoul messicano a casa propria.

C’è un gioco pericoloso che si diffonde sui social che incoraggia apertamente i ragazzi impressionabili ad invocare i demoni. Voglio ricordare a tutti voi che non c’è niente di buono nel “giocare innocentemente coi demoni”. Vi prego NON partecipate e non incoraggiate altri a partecipare. Il problema dell’aprire sé stessi alle attività demoniache è che si apre una finestra di possibilità che non è affatto facile chiudere. – Padre Stephen Mccarthy, prete della Saints John Neumann and Maria Goretti Catholic High School di Philadelphia, USA

Sono in molti a credere, nonostante il Charlie Charlie Challenge sembri più che altro una moda passeggera creata da adolescenti svogliati, che il rito sia perfettamente in grado di metterci in contatto con gli spiriti dell’aldilà. Su internet gli utenti che giurano di aver visto Charlie sono a centinaia.

Ho sentito una presenza difficile da definire, ed una sensazione di bruciore alla mano, sulla schiena e alla caviglia. Ci sentivamo come avvolti dal male e qualcosa ci osservava. – Zodyy Lanae

 

L’ho allestito con alcuni miei amici a scuola, ma non ha funzionato, così ci ho riprovato a casa. Quella notte mi sono svegliata intorno alle 3:00 per andare in bagno. Ho guardato verso la camera dei miei genitori e ho visto un gigantesco ragno nero. Mi sono spaventata e ho chiuso la porta affinché non entrasse in camera mia. Mi sono girata ed era lì. Una figura nera era in piedi di fronte la mia porta. Non riuscivo a muovermi, ero come pietrificata. Ho provato ad urlare, ma nessun suono mi è uscito dalla gola. Dopo un po’ si è messo ed ha attraversato il mio letto. Sono corsa nella stanza di mia sorella ed ho cominciato a piangere a dirotto. Il resto della notte è stata come se qualcuno mi fissasse tutto il tempo, era una sensazione orribile. – Scarlett

 

La mia televisione si è accesa da sola e si vedevano solo le scariche statiche con uno strano fruscio, sembravano parole, non riuscivo a capire bene. Si è spenta all’improvviso con un sibilo e non sono riuscita a riaccenderla per più di mezz’ora. Strano. Ho provato ad accendere la PlayStation, ed ho sentito la voce di un ragazzino che mi diceva “perché non mi aiuti” e “salvali adesso”. C’erano altre voci di bambini che cantilenavano “aiutaci” tutti insieme. Era agghiacciante, e strano. – Arianna Lynn

Che sia solo un gioco per adolescenti annoiati, o un vero portale per un altro mondo, valutatelo voi. Molto attentamente.


Parteciperai ad una seduta di Charlie Charlie Challenge?

Mostra i risultati

Loading ... Loading ...
Di più