Cosa siamo disposti a perdere per veder realizzato il nostro più grande desiderio? La libertà, le amicizie, l’amore o anche la nostra stessa vita, valgono il prezzo di un miracolo?
Puella Magi Madoka Magica (魔法少女まどか☆マギカ) è un anime del 2011 prodotto da Shaft e Aniplex, magistralmente scritto dal Magica Quartet (pseudonimo di Akiyuki Shinbō, Gen Urobuchi, Ume Aoki e lo studio Shaft) e diretto da Akiyuki Shinbō. Mahō shōjo Madoka Magika racconta la storia di cinque ragazze che, per vedere realizzati i loro più grandi desideri, accettano di stipulare un contratto con una strana creatura di nome Kyubey, che le spingerà a divenire delle maghe guerriere in lotta contro le grottesche streghe che infestano segretamente il nostro mondo. Le streghe vivono solo per portare disperazione e morte tra gli umani: è compito delle maghe fermarle, con qualsiasi mezzo, finchè la pace non prevarrà.
Detta così la storia sembra essere il classico cliché anime che tante (troppe) volte abbiamo visto passare in televisione. Il tipico gruppetto di ragazzine con poteri magici che combatte il male, trasformazioni in cui le avventi fanciulle svolazzano seminude in un caleidoscopio di colori, personaggi stereotipati e nemici sempre più forti ma mai abbastanza per sconfiggere la giustizia (state pensando a Sailor Moon, dite la verità).
Scordatevi tutto quello che ho appena scritto: Puella Magi Madoka Magica è un capolavoro, sotto tutti i punti di vista.

 

Puella Magi Madoka Magica
Grafica curata fin nei minimi particolari che sembra uscita dalla mente malata di un artista maledetto, una storia che si vive sulla propria pelle, personaggi che si evolvono con il racconto, e che si dimostrano reali sia nelle azioni che nel pensiero: Puella Magi si dimostra una pietra miliare dell’animazione made in Japan, e lo fa in solo dodici episodi.
Le prime due puntate scorrono via senza pensieri, e ci sembra di essere – quanto ci sbagliamo! – di fronte alla solita storia zuccherosa fatta di magia e tanta bontà. Ma è solo un pretesto per prenderci alla sprovvista: dalla terza in poi, sprofondiamo in una spirale di emozioni al cardiopalma, affrontando temi come la sofferenza ed il senso del sacrificio, annegando nell’oceano di colori sgargianti e penombre scure, accompagnati dal senso di morte opprimente che trasuda ad ogni scontro. Puella Magi Madoka Magica, in questo senso, è un vero pugno nello stomaco, che ci lascia senza parole.

Se ci ripenso, in quel momento io non avevo ancora ben capito il significato di un miracolo, e il prezzo da pagare. – Sayaka

Come ci lascerà senza parole il racconto, poetico e grottesco allo stesso tempo, lasciandoci a fissare lo schermo attoniti di fronte ai continui ed inaspettati colpi di scena, che comprendono anche fantastiche rivisitazioni dei paradossi temporali che ricorderanno, nelle parti finali, complessità paragonabili solo al celeberrimo videogame Bioshock Infinite. Per comprendere appieno il tutto sono stati sviluppati tre film: i primi due rappresentano in pratica il copia-incolla degli episodi della serie regolare, mentre il terzo, Puella Magi Madoka Magica – Parte 3 – La storia della ribellione, conclude nel migliore dei modi una delle trame più belle ed affascinanti di sempre.

 

Puella Magi Madoka Magica

La Bottega del Mistero
Alza il velo della realtà per portare alla luce curiosità, misteri, eventi grotteschi o divertenti. Ma sempre comunque affascinanti.
Di più