Yume Nikki (ゆめにっき) è un gioco horror freeware distribuito nel 2005 per Pc e sviluppato con RPG Maker 2003 da un solo programmatore, Kikiyama. Il titolo gode di un’atmosfera opprimente che ci accompagna per tutto il dipanarsi della storia e di una grafica pixelosa ma al tempo stesso molto evocativa, che fanno di Yume Nikki uno dei videogiochi più controversi e disturbanti di sempre.

 

Madotsuki

La protagonista si chiama Madotsuki ed è una hikikomori, una ragazza asociale che vive da sola confinata nella propria stanza, in compagnia di un vecchio televisore e di un Nintendo Famicom.

Gli hikikomori (ひきこもり篭り) sono persone, solitamente giovani, che hanno deciso di estraniarsi da qualsiasi contesto di vita sociale, segregandosi in una sorta di esilio autoindotto nella propria camera; mentre in Giappone il fenomeno sta divenendo sempre più allarmante, qui in Italia vengono solitamente affidati alle cure di uno psicologo.

La storia non segue alcuna trama e non da’ alcuna spiegazione a ciò che viene narrato. Tutto è lasciato all’immaginazione del giocatore, che si ritrova costretto a trovare un senso ad eventi e colpi di scena che sembrano non seguire alcuna logica. All’inizio ci ritroveremo nella nostra stanza, con la possibilità di eseguire solo una manciata di azioni, come uscire fuori per prendere un po’ d’aria o bighellonare sulla sedia da ufficio girando vorticosamente su noi stessi. Potremo muoverci solo all’interno della nostra camera o sul balcone, difatti se proveremo ad aprire la porta la protagonista scuoterà la testa, mostrandoci il suo disappunto. Il vero gioco inizia quando dormiamo, dandoci la possibilità di esplorare il mondo dei sogni creato da Madotsuki, i suoi bizzarri personaggi e le lugubri ambientazioni. L’obiettivo è riuscire a recuperare ventiquattro effetti, ovvero dei poteri che possono modificare l’aspetto e le abilità della ragazza aiutandola a superare talune avversità. Sono dodici i mondi da esplorare, ognuno dei quali è un viaggio allucinante e sinistro nella psiche della giovane. In Yume Nikki nessuno proferisce parola. Madotsuki non parla con nessuno, né elabora alcun pensiero. Tutt’intorno le musiche, ripetitive, disturbanti. Il gioco angoscia non solo per ciò che ascoltiamo, ma anche e sopratutto per ciò che non c’è.

 

 

Il mondo dei sogni

Ci sdraiamo nel letto, le nostre palpebre si socchiudono, Morfeo ci accoglie nel suo abbraccio. Ci ritroviamo in una stanza con dodici porte che si aprono su altrettanti mondi dissennati. È completamente inutile cercare di dare un senso all’orrore che affrontiamo: paradossalmente, l’unico modo per continuare nella storia è abbandonarci completamente ai flutti del fiume di follia videoludica. Arti amputati, creature simili ad uccelli che ci danno la caccia, teste mozzate che ci spingono a fuggire via, tutto ci costringe ad esplorare per interminabili minuti i mondi generati dal sonno della ragione di Madotsuki. Ed ogni passo pesa come un macigno. Non c’è terrore in Yume Nikki, solo la costante sensazione disturbante di essere di troppo. La ragazza stessa è aliena nei suoi sogni.

Yume Nikki è un titolo da giocare assolutamente, e si scaricare cliccando sul pulsante qui in basso. Un biglietto di sola andata per il regno degli incubi.

 

 

Soluzione

Se non riuscite ad andare avanti nell’orrorifico mondo di Yume Nikki, ecco a voi la guida completa. Cercate comunque prima di completare il titolo da soli.

 

 

Teorie

Le teorie che si sono susseguite negli anni sono davvero molte, ed in effetti il gioco lascia davvero spazio ad innumerevoli interpretazioni. Vi ho raccolto qui quelle più realistiche.

 

Violenza sessuale

Nel gioco, si può facilmente intuire che Madotsuki sia stata stuprata. Nel Forest World, lungo una strana strada, diverse creature sullo sfondo ci osservano con i loro occhi e l’ultimo di questi ci scruta per mezzo secondo mentre ci allontaniamo. Molti immaginano che queste creature siano in realtà ovaie: il tema dell’essere costantemente osservati è frequente nei sogni della giovane e si può quindi pensare che sia stata pedinata prima di essere stuprata.

Anche le mani sono molto presenti nel gioco, infatti a loro sono stati dedicati sia interi mondi che apparizioni in altri. Alcuni esempi sono le mani tese che si trovano sulla strada per raggiungere Seccom Masada, o mentre spuntano dal terreno nell’Eyeball World e nel White Desert. Il luogo in cui ci teletrasporta Uboa presenta un paesaggio da incubo dove un mostro con molte mani afferra le colline sullo sfondo, immagine che potrebbe rappresentare l’atto di palpeggiare qualcuno.

Altri elementi che supportano la teoria dello stupro solo le immagini che si trovano sul muro nella stanza d’attesa del The Mall che sembrano alludere a situazioni sessuali, sopratutto quella in cui si vede una figura in lacrime con un oggetto di forma fallica in bocca. Il fatto che l’effetto Flute si trova qui può essere considerato come la raffigurazione della fellatio.

Alcuni dicono che Kyu-Kyu, un grande essere colorato dalla forma di un palo che si vede sfregare la ringhiera di una scala, sia in realtà una rappresentazione fallica. Gli effetti Knife e Cat alterano la velocità con la quale esso sfrega la ringhiera della scala, aumentando con l’effetto Knife, a dimostrare la violenza dell’aggressione subita sotto minaccia di un coltello. Un evento a pieno schermo è quello chiamato FACE, che si trova attraversando la porta a destra di Kyu-Kyu: questi potrebbe rappresentare un pene o una vagina. Si è speculato molto sulla sequenza nella quale il giocatore apre il muro come simbolo della perdita della verginità.

 

Aborto

Direttamente connessa con la teoria precedente, anche quella di una gravidanza ed un eventuale aborto sono supportate da numerose immagini sugli sfondi di molti luoghi che ricordano marcatamente un feto.

 

Apocalisse

Madotsuki sembra una ragazza perfettamente normale, anche se evidentemente una hikkikomori. Molti indizi, tra cui il fatto che il suo sembra essere l’unico palazzo in piedi nell’arco di chilometri, non vuole uscire di casa, la TV non riceve alcun canale e la sua unica fonte di intrattenimento è un gioco per Famicom chiamato NASU, suggeriscono che la ragazza in realtà sia sopravvissuta ad un’apocalisse che ha sterminato la razza umana.

 

Transessualità

Un’altra teoria supportata da molti fan è quella in cui si sostiene che Madotsuki sia in realtà un ragazzo che si identifica come una donna e vive e si veste come tale. I personaggi trovati nei sogni sarebbero versioni distorte di amici, familiari e coetanei che lo avrebbero tagliato fuori quando ha iniziato a comportarsi come una ragazza. Le Toriningen psicopatiche potrebbero essere una rappresentazione del corpo che Madotsuki stesso non accetta come suo. Una prova a favore della teoria sarebbe The Toriningen Party, dove delle giovani si divertono escludendo Madotsuki perché transessuale.

La strada che va dal Graffiti World al Monochrome World potrebbe raccontare la storia del passaggio di Madotsuki da maschio a femmina. Mentre vorrebbe avere i privilegi e lo status sociale di ragazza (ad esempio il bagno delle donne) rifugge la propria mascolinità (bicicletta). Molte persone però non riescono ad accettarlo come il maschio che era una volta (gli abitanti di The Mall), ed il suo terapista la conforta, dicendole che tutto andrà a finire bene (O-San). L’entrata al Monochrome World ha oggetti a forma di fallo flaccido appesi alla parete e un occhio davanti ad una pozza d’acqua, a suggerire le lacrime versate di fronte allo specchio guardando un corpo che non riteneva davvero suo.

Esiste anche una piccola possibilità che Madotsuki sia bisessuale o androgino, e ciò potrebbe spiegare perché gli organi genitali maschili e femminili sono rappresentati in modi così distorti all’interno del gioco.

 

Lesbismo

Per Madotsuki, Poniko è la ragazza perfetta e bellissima che vorrebbe conoscere, senza però poterlo fare. La giovane cerca in tutti i modi di attirare l’attenzione dell’amata, usando diversi effetti o accendendo e spegnendo la luce, ma lei stessa pensa che i suoi pensieri siano sbagliati e ha paura delle reazioni che gli altri potrebbero avere se scoprissero le sue reali pulsioni.

 

Assassina

A secondo del comportamento del giocatore, Madotsuki può ferire o uccidere molte creature nei vari mondi dei sogni. Dato che trova l’effetto Blonde Hair accanto ad una pozza di sangue, è probabile che la ragazza abbia ucciso nella realtà uno dei suoi amici, segregandosi in casa per paura delle conseguenze del suo folle gesto.

 

Lieto fine

Madotsuki potrebbe sognare, o essere in coma, per tutto il tempo di gioco. Il suo suicido sarebbe il risultato della scoperta che niente nel suo mondo è reale e che è intrappolata in un sogno, riuscendo a tornare alla realtà mettendo fine alla sua vita onirica. Questa teoria è supportata dalle creature che sono vicine al suo schizzo di sangue nel mondo reale dopo il suo suicidio, dagli occhi sempre chiusi, dal surreale e variabile sfondo al di fuori della sua casa, dal suo appartamento senza cucina né bagno e dal fatto che sia impossibile abbandonare la stanza. Alla fine, dunque, il gioco potrebbe realmente avere un lieto fine, che restituisce Madotsuki al mondo esterno, quello vero, vivo, che c’è fuori dalla porta di camera sua.

 

La Bottega del Mistero
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