Una mattina del 1855 i bambini dell’estuario dell’Exe, nel Devon, Inghilterra, si divertono a cercare le impronte lasciate dagli animali sulla soffice neve che ha ammantato la zona nella notte. Riconoscono quelle del gatto della vicina, del cane randagio che bazzica la zona, ma rimangono perplessi di fronte a delle impronte particolari. Sono grosse, nitide, profonde diversi centimetri e, sopratutto, a lasciarle è stato il diavolo in persona.

 

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